Nuovo record dello stagno: superati i 30mila dollari

di Redazione Commenta

È senza dubbio lo stagno il protagonista principale del segmento dei metalli: il bianco elemento è stato infatti capace di mettere a segno una performance fenomenale al London Metal Exchange, superando in scioltezza i 30.000 dollari per tonnellata di quotazione e realizzando quindi un record importante. Tra l’altro, il rally in questione viene favorito dalle decisioni del governo dell’Indonesia, paese leader nelle esportazioni. In effetti, Giacarta è pronta a limitare l’export nel caso di rialzi superiori a quello attuale, dato che si prevedono investimenti ed estrazioni piuttosto consistenti (il limite più probabile sarà quello delle 100.000 tonnellate all’anno). Ogni stima è stata revisionata e ritoccata a causa proprio di queste performance, ma bisogna anche tenere conto che il 2010 dello stagno non è stato uno degli anni migliori, condizionato in larga misura dal clima avverso e da una crisi già radicata.


La speculazione è però tornata a bussare le porte del mercato: i rischi sono alti, la piazza dove lo stagno viene scambiato è caratterizzata soprattutto da una scarsa liquidità e i fondi di investimento che avevano in passato privilegiato le posizioni long hanno dovuto fronteggiare delle perdite pesanti. Come approfittare ora di questo rally? I consumi sono in costante aumento e, paradossalmente, anche le difficoltà vissute dall’industria estrattiva sono state un fattore determinante in tal senso.

Le scorte sono comunque in buon numero e, in base a quanto segnalato dai trader, si può puntare sulla piazza londinese di riferimento con una buona tranquillità: le riserve attuali sono pari a oltre 17.7000 tonnellate, in aumento di oltre la metà rispetto a quanto rilevato tre mesi fa e sufficienti per i consumi delle prossime tre settimane. Un altro elemento che induce all’ottimismo, infine, è rappresentato dalla cosiddetta “backwardation”, il premio relativo alla quotazione trimestrale in denaro, ancora piuttosto contenuto a fronte di una media di gran lunga superiore negli anni passati.

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