Mps, Moody ritocca e migliora il rating

di Valentina Cervelli Commenta

Moody’s ha rivisto in positivo i giudizi su Banca MPS: come? Aumentando i rating standalone fino a B3 da CAA1, confermando i rating a lungo termine del debito senior unsecured e dei depositi  rispettivamente a “Caa1” e “B1” e migliorando l’outlook da “negativo” a “positivo”.

Migliorano i conti di MPS

E’ evidente che l’istituto abbia cambiato rotta rispetto al passato, portando l’agenzia di rating a modificare le sue precedenti valutazioni. Anche il rating del debito subordinato è stato modificato e portato a “Caa1” da “Caa2”. MPS, non va dimenticato, ha condiviso un loan ratio pro-forma di circa il 12,5% alla fine del 2019, mostrando un calo del 18% rispetto al 2081: un dato ottenuto grazie alle cessione di 3,8 miliardi di sofferenze. Hanno commentato gli analisti di Moody’s a tal proposito:

Il rapporto è ancora molto superiore alla media italiana di circa l’8% e alla media dell’Unione europea di circa il 3%, ma è migliorato e ciò significa che Mps ha battuto l’obiettivo del 12,9% del ratio npl concordato con la Commissione europea con due anni di anticipo. [Non bisogna tralasciare poi ]i miglioramenti del profilo di funding di Mps, a seguito delle emissioni della banca nel mercato obbligazionario istituzionale nel 2019 di 1,25 miliardi di dollari di debito senior non garantito, 300 milioni di dollari di debito Tier 2 e 2 miliardi di dollari coperti di obbligazioni, ristabilendo un certo accesso ai finanziamenti all’ingrosso.

Cosa accadrà in futuro ad MPS

Moody’s, per ciò che concerne Monte Paschi di Siena, prevede che l’istituto, grazie al lavoro svolto,potrà essere in grado di rimborsare a breve termine le restanti obbligazioni senior garantite dal governo italiano per 3,2 miliardi di euro emesse nel 2017, riuscendo a ridurre quelli che sono i prelievi legati alle Tltro della Bce che nel caso di MPS sono tra quelli più alti dell’Eurozona.

L’ampia liquidità di cui in teoria dispone la banca di Marco Morelli dovrà essere in parte sarà utilizzata per rimborsare le obbligazioni garantite dallo Stato ed ridurre i finanziamenti europei.  I traguardi raggiunti, secondo l’agenza Moody’s sono fortemente legati alla corporate governance solida sulla quale MPS può contare grazie al fatto che il principale azionista risulta essere il Ministero delle Finanze. E’ importante sottolineare, pensando a possibili miglioramenti sul medio-lungo termine, che questa condizione verrà a mancare entro il 2021 quando il sarà necessario trovare un nuovo assetto per non incorrere in sanzioni europee. Per tale motivo, concludono dall’agenzia di rating, è necessario che la banca riduca ancora quelle che sono le sue criticità cercando di aumentare ancora la sua redditività.

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