Mercato ExtraMOT: segmento per strumenti obbligazionari corporate

di Fil 1

 Tra i circuiti di scambio di strumenti finanziari, ed in particolare di obbligazioni, oltre al MOT, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., c’è anche il mercato ExtraMOT, un segmento dove sia su richiesta specifica di un operatore, sia su iniziativa di Borsa Italiana, possono essere scambiati titoli di debito ed obbligazioni che risultano essere già quotati ed ammessi a negoziazione in uno dei mercati regolamentati dell’Unione Europea. L’ExtraMOT è quindi un mercato regolamentato dove viene di conseguenza garantito pari accesso agli investitori, e di conseguenza anche a quelli non professionali. Il mercato ExtraMOT si caratterizza per la presenza di molte obbligazioni societarie e di lotti minimi di negoziazione più elevati rispetto al MOT, con asta di apertura che parte la mattina alle ore 8, per poi concludersi alle ore 9, mentre la negoziazione continua dei titoli avviene dalle ore 9 alle ore 17,30.

La liquidità su questo mercato viene garantita dagli operatori specialisti i quali, tra l’altro, sono obbligati a garantirla per tutti quegli strumenti finanziari per i quali hanno richiesto l’ammissione alle negoziazioni sul mercato ExtraMOT; questo segmento di mercato, inoltre, è disciplinato in modo tale che non venga permesso l’inserimento di ordini in acquisto o vendita con prezzi che presentano uno scostamento eccessivo rispetto ai prezzi di riferimento. Su questo mercato, ad esempio, sono presenti obbligazioni di società estere come Vivendi, Renault, Peugeot, Carrefour, ma anche emissioni non subordinate di Eni ed Enel.

Le contrattazioni sull’ExtraMOT sono iniziate il 22 giugno 2009 nell’ambito della creazione di un sistema multilaterale di negoziazione di strumenti obbligazionari corporate. Questo mercato, tra l’altro, è nato anche grazie alle sinergie messe in atto da Borsa Italiana S.p.A. con il London Stock Exchange, visto che molte obbligazioni, che nel Regno Unito venivano negoziate in modalità “over the counter”, hanno trovato il loro naturale sbocco nell’ExtraMOT garantendo la stessa attività di vigilanza sulle negoziazioni e sul controllo sui prezzi che Borsa Italiana presta per il mercato MOT.

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