Debutta oggi sull’ExtraMot l’Eurobond di Poste Italiane

di Simone Commenta

Da oggi, l’ExtraMot di Borsa Italiana accoglierà il nuovo Eurobond di Poste Italiane: il principale gruppo postale del nostro paese ha infatti emesso questo strumento finanziario (il codice Isin a cui fare riferimento è XS0944435121), con il rimborso a scadenza previsto in un’unica soluzione. La durata dell’obbligazione, inoltre, è quinquennale, visto che la scadenza è stata fissata al 18 giugno del 2018 per la precisione. In aggiunta, tra gli altri elementi caratteristici bisogna sottolineare il tasso fisso, il prezzo di rimborso pari a cento euro e la periodicità annuale della cedola (lo stacco della prima avrà luogo il 18 giugno del prossimo anno).

Ovviamente, la divisa di trattazione è l’euro. Dopo aver ricordato che la modalità di negoziazione sarà quella del corso secco, cerchiamo di capire meglio il perché di una simile emissione (vedi anche Buoni fruttiferi postali tassazione 2013). L’Eurobond, come suggerisce il nome stesso, non è altro che un titolo obbligazionario che viene messo a disposizione in un’altra valuta rispetto a quella del paese o del mercato in cui viene quotato. Un tipico esempio di Eurobond che viene fatto per far capire meglio il funzionamento del prodotto è un bond denominato in dollari americani che viene quotato in Giappone da una compagnia australiana. L’interesse che suscitano negli investitori finanziari è dovuto, in particolare, alla grande flessibilità che viene garantita per quel che riguarda la scelta del paese in cui concretizzare l’offerta.

L’ampia liquidità, poi, è un altro fattore di sicuro fascino da questo punto di vista. Poste Italiane si sta dimostrando piuttosto attiva in questi ultimi giorni, visto che l’Eurobond in questione segue da vicino l’ampliamento dell’offerta di Quinto BancoPosta, un finanziamento che viene garantito tramite una trattenuta in busta paga. Insomma, si tratta di un’estate piuttosto “calda” e non soltanto per le temperature climatiche, ora si attendono i riscontri dall’ExtraMot, ma sembra che il nome dovrebbe attirare numerose richieste.

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