L’Irlanda sarà il primo paese europeo a emettere sukuk?

di Redazione 1

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Il ministero delle finanze irlandesi sembra pronto a una iniziativa che sta già dividendo i punti di vista: la nazione nordeuropea è una di quelle maggiormente invischiate nella crisi economica dell’eurozona, dunque è praticamente scontato che si stiano percorrendo tutte le direzioni possibili per uscire da queste difficoltà. Una di queste direzioni risponde al nome di sukuk, i titoli obbligazionari islamici, uno strumento praticamente sconosciuto per quel che concerne il Vecchio Continente. In effetti, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, l’Irlanda sarebbe il primo paese europeo a emettere un bond di questo tipo. La tipica caratteristica dei sukuk è l’armonizzazione tra il rischio e il rendimento, con una serie di flussi di cassa che sono rispettosi dei dettami della legge della Sharia.

Il 2012 dovrebbe essere l’anno del boom vero e proprio di tali prodotti, le cui performance sono state comunque lusinghiere anche nell’anno appena terminato, grazie a paesi come l’Arabia Saudita, il Bahrain e soprattutto la Malesia. Dublino non è l’unica interessata a questa soluzione. Anche in Francia, in Lussemburgo e nel Regno Unito se ne è parlato in maniera abbastanza diffusa, ma si può trattare di un rimedio efficace? Le condizioni di salute della nazione sono note da tempo, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale si sono impegnati con prestiti sostanziosi per risollevare le sorti finanziarie, ma lo spread tra i titoli nazionali e i corrispettivi tedeschi è ancora troppo alto (627 punti e un ritorno economico di ben otto punti percentuali).

Un segnale importante relativo ai sukuk è stato il recente insediamento proprio in territorio irlandese di un equity fund da parte della banca malese Cimb, maggiore gestore al mondo per quel che concerne tali strumenti: tra l’altro, Goldman Sachs ha scelto il paese in questione come il luogo ideale di quotazione per il proprio bond islamico, per un ammontare complessivo di ben due miliardi di dollari.

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