Investire nelle commodities con 10 società

di Redazione Commenta

È possibile investire nelle commodities, conquistando un ottimo margine di redditività nel 2013, scommettendo su singole società? A cercare di compiere l’esperimento previsionale –tutt’altro che facile – è stato il quotidiano finanziario Milano Finanza, secondo cui il 2013 potrebbe offrire particolari opportunità di guadagno per chi investirà nei titoli minerari, in quelli petroliferi e in quelli legati all’agricoltura. Ma su quali società è possibile puntare con la ragionevole speranza di poter trarre adeguate soddisfazioni dal nuovo anno?

Il quotidiano finanziario ha così individuato 10 titoli che potrebbero rendere perfino in doppia cifra. A cominciare dalla Portucel Empresa, un gruppo cartario portoghese che secondo le stime degli esperti dovrebbe poter garantire un dividendo intorno al 10% (vedi anche Soft commodities: brusco calo per i futures sul cacao).

Nel settore minerario la prima società individuata è la Cliffs Natural Resources, con previsioni di miglioramento dei risultati dalle attività di ferro e carbone, con capitalizzazione di 4 miliardi di dollari e con dividend yield stimato nell’8,5%. Sempre nel settore metallifero spicca la presenza della Alliance Resource Partners, con rendimento stimato del 7,3%. Presenti inoltre l’australiana Aluminia, che capitalizza 2,5 miliardi di dollari, e che negli ultimi anni ha prodotto un rendimento del 6,4%. Dall’Australia al Brasile il passo non è molto breve, ma forse val la pena scommettere anche su Vale, una società mineraria specializzata nel settore metalli (ferro, acciaio), quotata anche a New York, e con stime di dividend yield superiore al 6%. Chiude la presenza nel settore la Bhp Billiton con rendimento che punta al 5% (vedi anche l’approfondimento Commodities: l’innovativo fondo di Man Group).

Nel comparto agricolo, presente invece la Terra Nitrogen, con capitalizzazione intorno a 4 miliardi di dollari e dividend yiel che punta al 7%.

Nel mondo petrolifero presenti Total, il gruppo con la maxi capitalizzazione di 118,5 miliardi di dollari e stime di dividendo al 6%, Petrobras, con capitalizzazione di oltre 117 miliardi di dollari e dividend yield al 5,5% nel 2013 e Royal Dutch Shell, con capitalizzazione di più di 212 miliardi di dollari e dividendo stimato al 5%.

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