Investire in Zucchero 2012

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L’investimento in materie prime diventa sempre più interessante ma a condizione che si sia in grado di sfruttare le tendenze negative che sembrano previste su un buon numero di futures e di ETF. Questo è proprio il caso del future sul Sugar no.11 dell’ICE che sembra promettere un down-trend di lunghissimo periodo se le condizioni non cambieranno drasticamente.

Ripercorrendo la storia del grafico vediamo che il top assoluto degli ultimi 40 anni è stato sfiorato durante il 1974 quando in Novembre lo Zucchero arrivò a superare di poco il livello chiave a 65 per poi ritracciare velocemente tornando sotto a 10 (tutti i valori sono ovviamente rettificati) e mettendo la parola fine alla prima bolla speculativa del grafico di lungo periodo. La seconda non tarda ad arrivare e già nel 1979 inizia l’ascesa verso il nuovo top relativo a 50 che nel Novembre del 1980 segna il massimo punto raggiunto inferiore al precedente in cui si spegne la seconda delle bolle speculative.

La discesa ridimensiona il prezzo tanto da sfondare al ribasso il precedente minimo gettando lo zucchero in un laterale ad ampio range di lunghissimo periodo (che in realtà ha concesso notevoli spunti di investimento nel tempo ma nel medio-lungo periodo). La lenta salita che dal 2005 ha spinto il book in alto si è arenata poco oltre quota 35 lasciando spazio ai venditori ed ai ribassi che sono seguiti. Ora il grafico è in forte compressione e le aspettative sono fortemente negative, ma in realtà il range da controllare lascia ancora aperta la possibilità (remota) di assistere ad un 2012 rialzista. I livelli da controllare sono infatti compresi tra 26 e 22 ed entrambi possono essere violati per dare il segnale direzionale atteso, anche se ripetiamo che le aspettative sono per un downtrend con target sotto quota 14 nei mesi a venire che verrà poi consolidato negli anni aprendo ampie aspettative di guadagno sullo short selling.

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