Investire in Soia 2012

di Francesco 1

Tra tutte le commodities che seguiamo con interesse, abbiamo sempre inserito nelle analisi specifici riferimenti a certe correlazioni interne al mercato delle materie prime; in particolare ribadiamo sempre quanto l’andamento del Soybean sia simile a quello del Wheat e del Corn, anche se vi sono delle differenze sostanziali in termini di massimi e minimi relativi (e raramente assoluti) che permettono interessanti sviluppi previsionali sulle analisi classiche.

In pratica, l’andamento simile e la correlazione diretta fanno si che quando si verificano divergenze in termini di relazioni tra swing consecutivi tra Soybean, Whean e Corn, l’immediato futuro soffrirà di questa divergenza variando le previsioni in tendenza ed in estensione. Queste spesso risultato essere più precise, sopratutto con riferimento al future sul Soybean (o future sulla Soia se si preferisce l’italiano) che spesso grazie ad un andamento più lineare risulta essere il più prevedibile della “triade”.

Un rapido riassunto degli ultimi 50 anni di contrattazioni sul future della Soia mostra ampiamente la stabilità e la ciclicità che caratterizza le fasi di mercato da sempre sul grafico; una lunga fase laterale di ampio range, che effettivamente lascia spazio ad ogni tipo di investimento escluso il lunghissimo periodo, per cui esistono strumenti migliori dei future, viene seguita da un rialzo furioso che porta il trading ad altri livelli costringendo ad aumentare il range di contrattazioni per mantenere la relazione di movimento in termini percentuali.

Il primo grande rialzo è stato registrato tra il 1972 ed il 1974, quando, secondo il grafico del future rettificato, si è passati da un range compreso tra 0 e 200 a contrattazioni tra 900 e 200. La seconda grande salita invece è avvenuta dopo il 2007, in contemporanea con la crisi dei subprime, ed ha visto un rialzo del range di interesse che ha spinto l’interesse tra 1500 (doppio massimo assoluto) e 700 (bottom post-bolla speculativa). La perdita di quota 1100 durante il 2012 sarà un fortissimo segnale negativo che costringerà ad un ridimensionamento verso quota 700, mentre la tenuta dello stesso livello potrà dare buoni risultati fino al 2013, con un ritorno verso 1500 e forse anche il superamento verso nuovi massimi assoluti.

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