Investimenti immobiliari a Milano

di Fil Commenta

 L’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato difficile anche nel nostro Paese per quel che riguarda il mercato immobiliare; le quotazioni, in media, sono scese, anche se non con percentuali ampie registrate in Paesi come il Regno Unito e l’America. Allo stesso modo i tempi di compravendita si sono dilatati, ma in ogni caso anche il 2009 è stato un anno di buoni affari per il mattone specie per gli immobili in grado di generare reddito, ovverosia quelli ben serviti dai mezzi pubblici, nelle aree centrali, ed in generale per gli immobili di pregio che nonostante la crisi si sono rivalutati, mentre hanno prestato il fianco al calo delle quotazioni e della domanda le case situate nelle zone semicentrali e periferiche unitamente a quelle sotto il livello dei 200-300 mila euro. In barba alla crisi, ad esempio, a Milano i prezzi hanno fatto registrare una crescita media dell’8,6% con valori al metro quadro pari a 3.834 euro, ovverosia oltre 300 euro in più a metro quadro rispetto al 2008.

Questo è quanto, in particolare, è emerso da un’elaborazione del Portale Idealista.it, che ha tra l’altro analizzato l’andamento delle quotazioni per aree, il che può far capire dove il mattone può continuare a rappresentare un buon investimento anche per il futuro. Su sedici quartieri milanesi, ben undici secondo Idealista.it hanno fatto registrare alla fine dello scorso anno un incremento delle quotazioni rispetto alla fine del 2008. In cima agli incrementi di prezzo degli immobili c’è garibaldi-porta venezia con un +13,3%, ed a seguire vigentino-chiaravalle (+8%) e navigli-bocconi (+7,8%); ben superiori al livello dell’inflazione, inoltre, sono stati gli incrementi delle quotazioni nei quartieri di città studi-lambrate e forlanini, in entrambi i casi con un rialzo del 5,1%, ed a seguire baggio (+4,3%), mentre corvetto-rogoredo non è andato oltre l’1,9% medio di rialzo delle quotazioni.

Prezzi sostanzialmente stabili nel 2009 rispetto al 2008 a lorenteggio-bande nere con un +0,5%, mentre in cima ai quartieri dove lo scorso anno, in base alle elaborazioni effettuate da Idealista.it, ci sono stati i ribassi più ampi sono quelli di certosa (-5,9%) e famagosta-barona (-5,3%), mentre meno ampi sono stati i deprezzamenti a  vialba-gallaratese (-2,7%), comasina-bicocca (-1,3%), e greco-turro (-0,4%).

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