Brembo si rafforza in Cina con acquisto fonderia

di Redazione 1

Sessione sui guadagni oggi a Piazza Affari per Brembo; il titolo, infatti, al giro di boa della seduta guadagna poco più di due punti percentuali anche in scia all’annuncio di un’importante operazione che consolida in Cina la posizione della società leader nel settore degli impianti frenanti a disco per veicoli. Nel dettaglio, al fine di far nascere un nuovo polo industriale integrato, Brembo ha acquistato a Nanchino una fonderia che gli permetterà, entro l’anno 2013, di triplicare sul mercato cinese la produzione di dischi e pinze freno. Questo avverrà attraverso un piano di investimenti, da qui ai prossimi quattro anni, avente un controvalore complessivo di 50 milioni di euro; la società italiana punta così ad espandersi in un mercato chiave come quello cinese che, lo ricordiamo, in termini di veicoli venduti, nel 2009 è diventato il più grande del mondo con ben 13,5 milioni di unità commercializzate.

L’acquisto dei macchinari e degli impianti di fonderia a Nanchino è avvenuto, per un corrispettivo pari a circa nove milioni di euro, attraverso l’esecuzione definitiva di un contratto tra la Donghua Automotive Industral Co. Ltd, società posseduta dal primo produttore cinese di veicoli commerciali e di auto, il gruppo Saic, e la società Brembo Nanjing Foundry Co. Ltd. L’acquisizione di questi asset porta a quattro le società di Brembo operative in Cina a fronte della presenza di oltre 600 persone.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente e CEO di Brembo, Alberto Bombassei, la creazione del polo industriale integrato in Cina rappresenta la terza fase dello sviluppo della società italiana con l’obiettivo di coprire con le necessarie infrastrutture e la necessaria efficienza il mercato cinese delle auto e dei veicoli commerciali. Il CEO di Brembo, inoltre, ha altresì dichiarato che la società continuerà ad investire sul mercato cinese con l’obiettivo di poter contare su un ventaglio di prodotti ad elevata prestazione e qualità, così come si punterà sulla verticalizzazione della produzione, sullo sviluppo e sulla ricerca.

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