Crollo mercato immobiliare nel primo trimestre 2012

di Francesco Commenta

 Con la crisi, la disoccupazione e tutti gli altri fattori che hanno portato alle condizioni attuali dell’economia e della finanza è plausibile immaginare che anche il mercato immobiliare abbia subito un calo drastico. Nel primo trimestre 2012 il mercato ha perso il 19,6% delle compravendite rispetto allo stesso periodo del 2011; il dato, superiore alle stime, costringe gli analisti a valutare attentamente la situazione nel settore.

Secondo le prime stime il calo non sarebbe dovuto alle nuove imposte sugli immobili:

Non è ravvisabile, invece, una correlazione tra i dati di riduzione del mercato immobiliare del I trimestre 2012 e l’aumento della tassazione degli immobili

Così l’Agenzia delle entrate analizza la situazione generale. Secondo più fonti il dato sarebbe da attribuire all’aumento della disoccupazione, che ha contribuito a rendere le famiglie italiane più povere. L’impegno dell’acquisto di una casa è diventato insostenibile anche per chi ha il lavoro a tempo indeterminato, senza contare che i requisiti per le banche sono ormai fuori portata per buona parte delle famiglie.

PREVISIONI ANDAMENTO MERCATO IMMOBILIARE 2012

Il dato rileva però anche un rallentamento degli investimenti negli immobili; il “mattone” evidentemente non è più visto come una fonte di guadagno sicuro (come è giusto che sia infondo) e tra le nuove imposte, tra la difficoltà relativa alla gestione degli affitti (ed alla loro riscossione) insieme alla nuova IMU, diventa veramente difficile scegliere gli immobili come fonte di guadagno e di investimento.

MERCATO IMMOBILIARE TORINO 2011

Con i titoli di Stato che presentano rendimenti più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2011, la scelta degli investitori ricade inevitabilmente sugli strumenti finanziari. Nel medio termine questo atteggiamento porterà ad una discesa progressiva del prezzo degli immobili; la discesa del prezzo delle abitazioni cesserà o quando le banche rivedranno l’accesso al credito, o quando verrà raggiunto un livello talmente basso che il mercato immobiliare tornerà ad essere un investimento sensato.

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