Previsioni mercato immobiliare 2012 secondo Nomisma

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Sono ormai quattro anni che i prezzi delle case sono in calo. Rispetto a un anno fa la flessione è del 3,5% su base annua. Secondo l’Osservatorio Nomisma, il trend per il 2013 è previsto a -2,4%, mentre per il 2014 a -1,7%. Insomma, nessuno scenario catastrofico come paventato qualche tempo fa dagli esperti, che prevedevano un crollo dei prezzi fino al 20% a causa dell’effetto Imu. Il settore immobiliare resta in crisi, praticamente fermo, e le compravendite continueranno a diminuire nei prossimi mesi.

Secondo il recente studio presentato da Nomisma sul mercato immobiliare, si fatica a trovare un equilibrio per adeguare il prezzo delle case al crollo degli scambi. A pesare sul settore ci sono tre fattori principali: riduzione delle disponibilità economiche delle famiglie, stretta creditizia delle banche nell’erogazione dei mutui e aspettative di nuovi ribassi dei prezzi che spingono molti investitori e risparmiatori a rimandare la decisione di acquisto. Per fine 2012, Nomisma si aspetta scambi compresi tra 529.300 (ipotesi ritenuta molto probabile) e 566.300.

Rispetto al picco del 2006, il numero delle compravendite delle abitazioni nelle otto più importanti province d’Italia si è dimezzato e si è tornati ai livelli riscontrati in passato a metà degli anni ’90. Anche sul fronte dei mutui, Nomisma prevede un peggioramento. Nel primo semestre dell’anno le erogazioni di mutui immobiliari si sono praticamente dimezzate (-47%). Per ciò che concerne i prezzi delle case, il calo medio nel primo semestre dell’anno è stato pari al 2% per le abitazioni usate e dell’1,8% per il nuovo.

Le maggiori flessioni sono state riscontrate a Firenze (-5,8%) e Bologna (-5,1%). Secondo Nomisma, considerando un campione di 13 grandi città, il calo medio annuo si aggira intorno al 3,5%. A Roma e Milano c’è maggiore tenuta, con cali rispettivamente del 2,9% e del 2,3%.Tuttavia, se si sommano i dati degli ultimi quattro anni, la discesa dei prezzi è stata superiore al 10%, con picchi intorno al 20%.

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