Investire in Obbligazioni, i consigli dei gestori

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Photo Credits - Fedel Senna - AFP - Getty Images - 184055686Il consiglio per i risparmiatori è quello di investire in obbligazioni e Btp al fine di conseguire guadagni e recuperare vecchie perdite. Stando ad un’analisi di CorrierEconomia, infatti, le minusvalenze riferite all’anno 2013 e al 2012 e 2011 possono essere in parte o del tutto assorbite dagli utili che si otterranno in futuro.

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Se si è avuta una perdita nel 2010 per recuperarla il 2014 è l’ultimo anno disponibile. Se è del 2013 la data finale sarà nel 2017. I bond adatti per bilanciare eventuali perdite sono soprattutto emissioni che soffrono per i prezzi ‘depressi’ e che quindi quotano sul mercato secondario meno di 100.

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Ad oggi la gran parte dei titoli obbligazionari con prezzi di mercato inferiori al nominale hanno una forma cedolare indicizzata a qualche parametro di mercato, come ad esempio il tasso Euribor, che raffigura il parametro cui fanno riferimento le banche dell’area euro regolando crediti e debiti, o come il rendimento dei Bot semestrali, cui fa riferimento il Cct.
Vanno tenute in conto anche emissioni obbligazionarie che, in concorrenza con il Btp Italia o il Btp indicizzato all’inflazione dell’area euro, pagano cedole che variano con il cambiare del costo della vita.

Secondo quanto stimato da CorrierEconomia investire in questi titoli dà la possibilità di riscattare le minusvalenze in quanto acquistandoli con lo sconto di mercato e vendendoli a 100 si avrà l’utile necessario alla compensazione. Nel caso di salita dei tassi, i titoli più adatti saranno i Cct, i Btp Italia e gli indicizzati in generale.

 

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