Futures sulla gomma in rialzo grazie alla crescita cinese

di Redazione Commenta

La gomma è riuscita a guadagnare il suo livello massimo degli ultimi quattro mesi: la commodity in questione ha beneficiato soprattutto dell’ottimismo relativo alla Cina, visto che l’ex Impero Celeste dovrebbe ulteriormente potenziare la propria crescita economica, migliorando al tempo stesso la domanda di diversi beni. Entrando maggiormente nel dettaglio, i contratti futures in questione, più precisamente le spedizioni del prossimo mese di ottobre sono cresciute di oltre 3,7 punti percentuali, il rialzo più consistente dallo scorso 17 gennaio. In questo modo, il valore complessivo si è attestato attorno ai 280 yen il chilogrammo (3,531 dollari la tonnellata se si vuole effettuare un raffronto) presso il Tokyo Commodity Exchange, dopo aver toccato i 278,7 yen.

FUTURES SULLA GOMMA IN CALO A TOKYO
Si tratta dello strumento più attivo in questo senso e le ultime contrattazioni non erano certo state incoraggianti, con ben quindi punti percentuali ceduti nel giro di appena due settimane, in particolare a causa della crisi del debito europeo. Nel frattempo, i titoli azionari del continente asiatico hanno fatto registrare un aumento generalizzato, con l’indice regionale che ha in parte compensato la maggiore perdita degli ultimi sei mesi. Si parlava della Cina in precedenza. Ebbene, la seconda economia a livello internazionale si sta focalizzando proprio sulla crescita, grazie anche alle politiche di sostegno del prezzo che fanno capo alla Thailandia.

FUTURES: GOMMA IN RIALZO AL TOKYO COMMODITY EXCHANGE

Angela Merkel e François Hollande si incontreranno proprio oggi a Berlino e il loro meeting andrà a influenzare ancora una volta i mercati finanziari globali. La stessa Thailandia, il maggior paese al mondo per quel che concerne le esportazioni di gomma, sta pianificando di acquisire oltre diecimila tonnellate della commodity presso le borse di Tokyo e Shanghai, come è stato messo in luce in maniera opportuna dalla Rubber Estate Organization. Per completare il discorso, infine, occorre ricordare che le spedizioni di settembre hanno fatto segnare un +2,7% a Shanghai.

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