Nasdaq 100: scommettere sull’indice con gli Etf

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 In America i titoli appartenenti di norma al settore tecnologico fanno parte del Nasdaq, un indice azionario che negli ultimi due decenni ha rappresentato la croce ma anche la delizia di chi ha investito nel momento giusto ritrovandosi poi dopo qualche anno con un capitale che, per i più fortunati, si è rivalutato anche di dieci o venti volte. Ma ci sono stati anche investitori che, nel periodo della scoppio della bolla sui titoli Internet, nel 2000, hanno molto spesso perso tutto o quasi a causa di un declino rapido e generalizzato delle quotazioni dopo che questi titoli avevano raggiunto dei multipli insostenibili. Questo per dire che investire su un singolo titolo del Nasdaq può rappresentare un’opportunità ma anche un grande rischio, mentre investire su un paniere di titoli, meglio ancora se questi sono ad elevata capitalizzazione, comporta sempre un rischio ma comunque decisamente più basso rispetto invece a scommettere su una singola azione.

Per chi segue questo mercato, e vuole porsi al rialzo, ha la possibilità di farlo o comprando un Fondo Comune azionario specializzato nei titoli hi-tech americani, oppure in maniera più semplice e meno costosa può acquistare un Etf. Ebbene, sul mercato italiano gestito da Borsa Italiana S.p.A. c’è uno strumento finanziario di questo tipo: trattasi del “Lyxor Etf Nasdaq-100“, un Etf armonizzato con codice ISIN FR0007063177, che replica passivamente l’andamento dei primi 100 titoli tecnologici del Nasdaq 100, dove in particolare sono racchiusi tutte le azioni delle società più importanti per liquidità e per capitalizzazione di Borsa.

Il “Lyxor Etf Nasdaq-100” è emesso da Lyxor International Asset Management S.A., prevede il pagamento annuale dei dividendi, in funzione delle cedole retrocesse dai titoli sottostanti che compongono l’indice, ed ha una commissione annua di gestione molto contenuta e pari allo 0,30%, mentre nessuna commissione di ingresso, uscita o performance è dovuta. Il rischio per chi acquista questo strumento, oltre a quello legato all’emittente, è quello tipico di chi investe su un paniere dei titoli del Nasdaq, ed in particolare sui primi 100 dell’indice omonimo, mentre per quanto riguarda la tassazione, in regime di risparmio amministrato, si paga il 12,5% sulle plusvalenze senza dover dichiarare nulla nella propria dichiarazione dei redditi.

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