M&G Investments: esordio per il fondo collegato all’inflazione

Ampia protezione per chi focalizza il proprio portafoglio sul reddito fisso e rendimenti interessanti che vanno al di là del tasso di inflazione del continente europeo: sono queste le due caratteristiche principali che risaltano maggiormente nel nuovo fondo obbligazionario emesso da M&G Investments, un lancio che può considerarsi storico, visto che è la prima volta che la società britannica si lancia in questo tipo di strumento. Di cosa si tratta esattamente? Il fondo obbligazionario corporate inflation-linked è stato pensato appositamente per gli investitori privati del nostro paese; in effetti, osservando con attenzione l’andamento dei prezzi al consumo, è possibile investire in una serie interessante di titoli a reddito fisso, non solo i bond inflation-linked, ma anche quelli a tasso variabile e gli strumenti derivati per i quali valgono le stesse condizioni che sono state appena elencate.


L’obiettivo che si è prefissa la stessa M&G Investments è quello di far rendere di più rispetto all’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo che è relativo all’area dell’euro. Gli investitori devono tenere bene a mente che la performance a cui dovranno fare riferimento altro non è che la semplice combinazione dei titoli selezionati, attraverso un punto di vista macroeconomico sull’economia nel suo complesso. La novità è comunque di tutto rilievo, dato che fino ad oggi non era mai stata ideata una soluzione per i privati, ma sempre e soltanto per gli investitori istituzionali: il mercato retail dei corporate bond collegati all’inflazione apre dunque trionfalmente i battenti.

Tra l’altro, un ulteriore elemento che può risultare appetibile è la posizione negativa sulla duration, una possibilità che viene messa a disposizione al fine di approfittare dei rendimenti che sono in rialzo. Infine, secondo i gestori del fondo, l’inflazione non sarebbe un rischio, almeno nel breve termine, visto che la liquidità risulta essere alta, ma i prezzi possono essere facilmente monitorati grazie alla circolazione sempre più veloce della moneta.

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