Unicredit chiuderà 350 sportelli in tre anni

Ieri si è riunito il consiglio di amministrazione di Unicredit che ha parlato di diversi argomenti. L’amministratore delegato Federico Ghizzoni ha posto l’accento sul piano di dismissioni di Rcs, visto che la banca di Piazza Cordusio è tra i maggiori creditori di via Solferino. Il ceo di Unicredit ha molte perplessità sulla reale fattibilità del piano di cessioni messo a punto dal gruppo editoriale guidato da Pietro Scott Jovane. Ghizzoni ha sottolineato che negli ultimi tempi i piani di ristrutturazione societari hanno interessato diversi player italiani.

Il ceo della banca milanese riconosce che si tratta sempre di momenti molto delicati, da affrontare con la massima attenzione. E’ proprio per questo che ci tiene a puntualizzare sul piano di dismissioni di Rcs. Secondo Ghizzoni “vendere asset oggi non è un compito facile”. La banca teme che il piano di Rcs sia fattibile solo a metà, ad esempio vendendo l’immobile di via San Marco ma difficilmente quello di via Solferino.

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L’ad di Unicredit riconosce che quello di Rcs è “un piano molto ambizioso ma con un certo rischio implicito di esecuzione”. Il timore è che alla fine il gruppo editoriale sia costretto a chiedere nuovamente liquidità agli azionisti, che già dovranno accollarsi l’aumento di capitale da 400 milioni di euro previsto per le prossime settimane. Dalla riunione del cda di Unicredit sono poi emerse altre indicazioni. E’ stato dato il via libera a proseguire sulla strada del concordato fallimentare per Imco e Sinergia, ovvero le due holding immobiliari di Ligresti, e all’acquisto di Unicredit Bank Ucraine con l’obiettivo di fonderla con Ukrsotsbank.

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Unicredit ha poi fatto sapere di aver approvato un nuovo piano di chiusura degli sportelli in Italia. Nel 2013 saranno chiuse 110 filiali, mentre entro il 2015 chiuderanno 350 sportelli che si aggiungeranno ai 150 già chiusi lo scorso anno. Ghizzoni ha sottolineato che questa “cura dimagrante” consentirà al gruppo di risparmiare circa 45 milioni di euro che saranno poi reinvestiti nei servizi multicanale. Alla fine del piano di chiusura delle filiali, Unicredit conterà 3.300 sportelli.

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