Trimestrale Recordati

Recordati ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con risultati soddisfacenti, confrontati a quelli dell’identico periodo del 2011. I numeri (pur non sorprendenti, visto che hanno rispecchiato le principali attese degli analisti) parlano in via più specifica di un utile netto a 93 milioni di euro, in crescita dell’1,2 per cento, e ricavi netti consolidati a 620,3 milioni di euro (+6,8 per cento su base annua), con quelli internazionali in progressione dell’11 per cento (408,698 milioni di euro).

Sulla base di quanto sopra, il consiglio di amministrazione della società farmaceutica ha scelto di deliberare la distribuzione di un acconto dividendo relativo all’esercizio 2012 di 0,20 euro per azione (stacco il 19 novembre, pagamento il 22 novembre) anche se la posizione finanziaria netta è risultata negativa per 44,6 milioni di euro, ma migliore delle attese degli analisti a 48 milioni di euro.

“D’altra parte” – osserva Milano Finanza in un lungo approfondimento sull’evoluzione dei conti societari – “l’azienda nel corso dei primi 9 mesi dell’anno ha pagato 21 milioni di euro per l’acquisizione di sei farmaci Otc in Germania, 14,3 milioni per l’acquisizione in Polonia della società FarmaProjekt e di un portafoglio prodotti e sono stati distribuiti dividendi per un totale di 21,3 milioni. Il management ha confermato i target 2012 (ricavi compresi tra 810 e 830 milioni, ebit a 160-170 milioni, utile netto a 115-120 milioni) e aggiunto che le vendite di ottobre stanno procedendo in linea con le attese. A Piazza Affari l’azione Recordati spunta un +0,75% a 6,065 euro”.

I risultati conseguiti dalla società denotano una crescita piuttosto solida, nonostante le evidenti pressioni sui prezzi che l’azienda sta subendo, in prevalenza sui mercati dell’Europa occidentale, come conseguenza delle politiche di austerity e dell’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel terzo trimestre, aumentati del 21 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Continueremo ovviamente a monitorare l’andamento dell’intero settore farmaceutico nazionale e internazionale anche nel corso dei prossimi trimestri e, in merito, l’evoluzione dei conti societari di Recordati.

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