Strategie sui bond a 2-3 anni dopo piano anti-spread Bce

di ND82 Commenta

Il piano anti-spread messo a punto dalla Bce ha senza dubbio stabilizzato la situazione sui mercati finanziari, in particolare il mercato dei bond sovrani dei paesi periferici che avevano subito pesanti perdite negli ultimi mesi con gli spread di Italia e Spagna su livelli insostenibili, rispettivamente oltre 500 e 600 punti base. Anche i bond bancari hanno recuperato parecchio e il premio per il rischio è sensibilmente diminuito, tanto da favorire un vero e proprio boom di emissioni di corporate bond su varie scadenze.

Considerando la parte della curva dei rendimenti a 24 mesi, possono essere riscontrare anche grandi differenze nei rendimenti tra un classico Btp o Ctz rispetto a un bond bancario. Oggi con i Ctz si ottiene uno yield del 2,35% lordo, mentre il Btp scadenza dicembre 2013 rende appena l’1,7% lordo. La differenza è marcata se si considera ad esempio il bond Unicredit (stesso rating BBB+), cedola 6%, che supera il rendimento lordo del 4,1% a scadenza.

Rispetto alla scadenza a 12 mesi, il rischio tassi è leggermente più elevato. Non dimentichiamoci che a novembre 2011 l’asta dei Ctz biennali registrò un clamoroso 7,95% di rendimento, mentre a fine agosto i tassi sono crollati al 3,188% per poi scendere ulteriormente a settembre. I bond governativi dei paesi più virtuosi, come la Germania, sono poco appetibili e talvolta hanno registrato un rendimento negativo. Da un punto di vista del rapporto rischio/rendimento, si fanno preferire senza dubbio i bond bancari.

Se si passa alla scadenza a 36 mesi, il rendimento lordo dei Btp varia tra il 2,4% e il 2,8% circa. I tassi si sono normalizzati e restano più bassi del livello di inflazione registrato ad agosto (3,2%). Anche sulla scadenza triennale si fanno preferire i corporate bond, soprattutto bancari, ma non quelli emessi da aziende di paesi virtuosi. Se si vuole scommettere su nuove mosse di politica monetaria espansiva della Bce, i bond governativi e societari con scadenza triennale potrebbero essere molto favoriti con un deciso rialzo delle quotazioni.

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