I rischi del sistema bancario italiano

di Simone Commenta

Nell’ipotetica maratona che vedrebbe coinvolte le banche di tutto il mondo, gli istituti europei e americani sono quelle che si troverebbero in maggiore affanno: le difficoltà che vivono questi gruppi sono sotto gli occhi di tutti e per il momento la via d’uscita sembra piuttosto lontana. I motivi sono stati descritti in più occasioni, ma occorre rinfrescare la memoria. In particolare, le banche del Vecchio Continente pagano lo scotto della crisi del debito comunitario, oltre alle condizioni critiche di paesi come la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo, con il contagio che è sempre dietro l’angolo. Gli istituti a stelle e strisce, invece, si sono viste chiedere i danni per i tristemente celebri mutui subprime. Che scenari si possono prospettare allora per il credito, soprattutto quello di casa nostra?

Giusto due giorni fa è scaduto il termine per la risposta da parte delle banche italiane alla Vigilanza della Banca d’Italia, operazione necessaria per comprendere la reale esposizione al contagio della Grecia. Lo scambio dei titoli in circolazione è già in corso, ora bisognerà decidere tra le quattro opzioni che sono possibili. Nel dettaglio, la prima di esse è rappresentata dal Par Bond: si tratta, in pratica, di una obbligazione del valore nominale pari al 100% del titolo che stato messo a disposizione in concambio. La maturazione definitiva giungerà dopo trenta anni, mentre la cedola fissata potrebbe crescere o diminuire a seconda delle performance del titolo stesso.

Le tre alternative, poi, sono presto dette: anzitutto, c’è un prestito di tipo obbligazionario con caratteristiche abbastanza simili a quelle appena messe in evidenza. Inoltre, le banche avranno la possibilità di puntare su un Discount Bond, titolo che avrà invece un valore nominale pari all’80% del concambio e una cedola step-up. Infine, l’ultimo cenno lo merita il cosiddetto Discount Amortizing Bond: come suggerisce la stessa denominazione, il rimborso potrà avere luogo mediante degli appositi ammortamenti periodici.

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