Prosegue il rally dell’oro grazie alle performance degli Etf

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Gli ottimi risultati a livello finanziario da parte dell’oro possono essere spiegati illustrando nel dettaglio qual è il contesto di riferimento. In effetti, se si va a guardare l’andamento delle principali valute internazionali, ci si accorge che l’euro sta tornando a buoni livelli nei confronti del dollaro rispetto a quanto successo nei mesi scorsi: gli 1,23 dollari toccati proprio questa settimana hanno portato un po’ di entusiasmo tra gli investitori, ma di opportunità concrete per buoni rendimenti in questo senso non se ne vedono, anzi il mercato è caratterizzato da una fase di ipervenduto. I dubbi continuano a essere molti, soprattutto alla luce delle ultime notizie che sono giunte dalla Spagna, alle prese con una più che probabile crisi dei propri istituti di credito, il cui rilancio può partire solamente dai fondi della Banca Centrale Europea.

 

Non è quindi un caso che gli investitori si siano rivolti con fiducia verso prodotti e strumenti di diversa affidabilità; in particolare, è proprio l’oro a rendersi appetibile agli occhi del denaro di tutto il mondo. È noto come il prezioso metallo sia in grado di garantire ottime performance nei momenti più difficili a livello economico, ma il rally di giugno è avvenuto in un contesto di relativa tranquillità, senza alcun preavviso di ribassi improvvisi degli assets.

 

Una menzione particolare la merita il contratto future sull’oro, il quale è riuscito ad attestarsi a quota 1.260 dollari l’oncia, un livello davvero da record, ma la storia economica ci racconta anche di 2.300 dollari negli anni Ottanta, all’apice della crisi di quel periodo. Un ruolo fondamentale per tale andamento è stato svolto dagli Exchange Traded Fund, sempre più richiesti per la loro facilità di utilizzo e per il fatto di adeguarsi a ogni tipologia di investitore. L’Etf gestito da SPDR Gold Trust è riuscito a incrementare le proprie prestazioni di oltre 14 punti percentuali, superando persino l’S&P500.

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