Primo bond internazionale dell’anno per l’Honduras

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L’Honduras ha emesso ieri il suo primo bond internazionale, nonostante una delle banche scelte per la sottoscrizione si sia tirata indietro all’ultimo minuto a causa degli obblighi imposti agli investitori. La vendita in questione non è comunque riuscita a soddisfare l’immenso appetito per il debito dei mercati emergenti più ricchi. Deutsche Bank e Barclays sono gli istituti di credito che sono stati incaricati di gestire la cessione obbligazionaria di cui si sta parlando, ma la banca britannica ha poi espresso i suoi dubbi a tal proposito.

Proprio un mese fa, inoltre, l’agenzia americana Moody’s ha giudicato come negativo l’outlook del paese centroamericano, con un rating che è attualmente pari a B2, cinque gradini al di sopra del livello spazzatura per la precisione (vedi anche Bond spazzatura rendono meno del 6%). La nazione deve fare i conti con una raccolta fiscale molto debole, una flessibilità limitata e uno scarso controllo della spesa pubblica, senza dimenticare gli aumenti dei debiti. La crescita economica è però rimasta stabile da quando è scoppiata la crisi del 2008-2009. Questi bond che fanno riferimento al governo di Tegucigalpa prevedono un importo complessivo di cinquecento milioni di dollari e una scadenza fissata nel 2024. Inoltre, il rendimento è pari al 7,5%: le sottoscrizioni, dunque la domanda, sono state superiori di 2,5 volte rispetto all’offerta.

L’operazione mostra chiaramente come anche quegli stati con una qualità del credito piuttosto povera possono trarre il massimo vantaggio dai mercati in territorio positivo. Di certo, la situazione politica e sociale dell’Honduras non sono delle migliori, ma secondo analisti finanziari ed economisti non si può non approfittare di questa importante quantità di denaro a disposizione. Nel frattempo, i rendimenti medi dell’indice Nexgem di JPMorgan sui principali bond sovrani “esotici” sono scesi dall’8 al 5,82% nel giro di un anno, una situazione che ha favorito paesi come la Mongolia, l’Angola, la Namibia e lo Zambia.

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