Pioneer: al via il nuovo fondo comune che investe sui Bric

PIONEER_301_logoIl Brasile, la Russia, l’India e la Cina (paesi spesso raggruppati nella sigla Bric) sono spesso indicati da analisti ed economisti come le “mete” più interessanti per effettuare investimenti finanziari; la pensa decisamente in questo modo anche Pioneer Investments, la nota società di investimenti che ha sede, oltre che a Milano, anche negli Stati Uniti, in Irlanda e Singapore, la quale ha deciso di lanciare sul mercato un apposito fondo che investe proprio sulle principali economie emergenti, grazie anche a una buona protezione dal rischio di volatilità. Il prodotto in questione, denominato “Pioneer UniCredit a formula BRIC 3 dicembre 2015”, è stato ideato in modo specifico per quei soggetti che sono da sempre interessati agli investimenti dei mercati azionari dei paesi in forte via di sviluppo, senza tralasciare però un concetto fondamentale come la protezione del capitale. Come funziona esattamente questo strumento?

 

Anzitutto, i risparmiatori saranno in grado di prendere parte attiva alle prestazioni aziendali dei mercati maggiormente in crescita, come lo sono appunto quelli del gruppo Bric: tutti i sottoscrittori potranno beneficiare di ben trenta punti percentuali per quel che concerne le performance realizzate da un indice, vale a dire lo S&P Bric 40 Risk Control 18% (in cui sono ricomprese quaranta compagnie che operano nelle nazioni sopracitate), il cui limite massimo è stato fissato al 200%, facendo dunque dormire sonni tranquilli anche in caso di negatività nelle piazze. Sfruttare il trend di questi Stati può essere molto vantaggioso, visto che da soli riescono a contribuire a una fortissima crescita del prodotto interno lordo a livello internazionale.

 

A quali aziende bisognerà rivolgersi per ottenere i rendimenti migliori? Nell’indice sono presenti soprattutto compagnie del settore minerario o energetico, ben sviluppati nei Bric, i cui utili sono in forte espansione; occorrerà dunque guardare anche all’andamento delle materie prime, visto che i rialzi dei titoli dipendono in gran parte dai loro risultati positivi. Il collocamento terminerà a fine luglio.