Hsbc: ecco i motivi per dare fiducia alla crescita dei Bric

di Redazione Commenta

Brasile, Russia, India e Cina (i quattro paesi solitamente raggruppati nell’acronimo Bric) hanno mostrato un buon andamento dei consumi per quel che concerne le ultime performance di mercato: tali prestazioni, in particolare, sono state molto apprezzate da Hsbc Global Asset Management, una delle principali compagnie a livello internazionale per investimenti in tali nazioni. Il comparto della società britannica che si occupa, nello specifico, di mercati emergenti ha osservato come il debito sia ancora un ostacolo ingombrante per una piena crescita dal punto di vista economico, ma comunque le capacità sono sufficienti a far dormire sonni tranquilli a chi intende focalizzare le proprie strategie di portafoglio su questo settore. Esistono, in effetti, moltissimi vantaggi in questo senso, i quali dovrebbero indurre gran parte dei risparmiatori a soffermarsi su questa opportunità, non ultimo il fattore demografico (gli abitanti dei mercati Bric sono ben 2,7 miliardi, il 40% dell’intera popolazione mondiale).


Cerchiamo allora di capire, caso per caso, gli elementi determinanti per questa scelta. Anzitutto, c’è la Russia, magari un po’ troppo sottovalutata a livello di fondi e azioni, ma con prospettive di rialzo davvero allettanti: la ricchezza di materie prime e i consumi interni forniranno, sempre secondo Hsbc, un contributo fondamentale. La Cina, invece, può beneficiare di una fortissima urbanizzazione e di sviluppi politico-economici non indifferenti, come, ad esempio, i recenti aumenti dei salari. Inoltre, Hsbc ha fatto notare come il rafforzamento dello yuan possa provocare un incremento dei capitali, agevolando quindi la rivalutazione degli assets.

E che dire, infine, di Brasile e India? La nazione asiatica è il mercato emergente più costoso del gruppo, ma il nuovo rating sul debito e le opportunità legate ai comparti degli immobili, delle bevande e delle autovetture possono rappresentare delle importanti garanzie; il Brasile, invece, ha un ottimo debito sovrano e gli investitori si possono fidare piuttosto ciecamente della quasi certa riduzione del tasso di inflazione e del migliorato accesso al credito.

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