Bond di Obama? Gli investitori preferiscono le obbligazioni brasiliane

2102064-Brasilia--Big-Brazilian-Flag-0Il verdetto delle aste relative alle obbligazioni statunitensi e quelle brasiliane è quantomeno sorprendente: i bond carioca attirano infatti molto di più rispetto a quelli emessi dal Tesoro americano. Per essere più precisi, bisogna dire che i titoli governativi brasiliani a dieci anni sono stati messi in vendita per un totale di un miliardo di dollari, suscitando il forte interesse degli investitori privati e pubblici; l’asta americana ha invece fatto registrare la peggior perfomance dal 1978 per quel che concerne i cosiddetti Treasury Bond a sette anni. Non è un caso, comunque, che in questi primissimi giorni dell’anno i principali fondi di investimento internazionali abbiano ridotto la loro esposizione verso i titoli di stato statunitensi, visti soprattutto i numerosi timori circa l’aumento del debito pubblico e il ritiro delle misure di stimolo da parte delle banche centrali. Le maggiori preoccupazioni derivano soprattutto dal fatto che è possibile un aumento dei rendimenti dei bond o dei tassi di interesse, con il conseguente incremento del costo del denaro per le imprese.

 

Conto corrente tutto compreso per esigenze finanziarie più elevate

conto-corrente-genius-firstIn Italia i conti correnti si possono suddividere in conti correnti a consumo, per i quali si vanno a pagare i servizi solo se utilizzati, e quelli cosiddetti “package” che a fronte di un canone mensile, più o meno elevato, offrono tutta una serie di servizi inclusi spesso utilizzabili anche in maniera illimitata. Tra i conti correnti con canone mensile ci sono anche quelli cosiddetti “all inclusive“, ovverosia quelli che a fronte di un canone mensile permettono da un lato di sfruttare tutti i servizi della banca, e dell’altro di ottenere sconti ed agevolazioni sulle esigenze finanziarie più elevate come ad esempio la concessione di prestiti o l’investimento in valori mobiliari. Il colosso bancario Unicredit offre un prodotto di questo tipo, chiamato “Genius First“; trattasi, nello specifico, di un conto corrente “all inclusive” il cui canone mensile è di dodici euro, ma che è gratis per i primi dodici mesi se contestualmente all’apertura vengono depositati almeno 25 mila euro.

Immobili: per Assoedilizia ancora pochi mesi per investire bene

img_motionlessQuali sono le prospettive per il 2010 in relazione agli investimenti immobiliari? Assoedilizia (l’Associazione Milanese della Proprietà Edilizia) ha fatto sapere che vi saranno ancora alcuni fattori favorevoli in questo senso per pochi mesi, almeno fino al prossimo autunno. La previsione in questione si basa su delle regole empiriche e sull’intuito che è necessario per fare dei buoni investimenti. Dunque, cerchiamo di capire quali sono i fattori positivi per cui, a medio termine, è ancora conveniente puntare sul mattone: anzitutto, vi sono i prezzi, per la precisione quelli relativi al mercato medio delle città e dei centri minori di regioni ricche e povere, soprattutto per quegli acquisti che rappresentano la parte principale del mercato. La fascia più appetibile è quella che va dai 220.000 fino ai 550.000 euro, ma solo quel denaro che viene speso dalle persone fisiche, visto che il discorso cambia se l’investimento avviene mediante società, strumenti di gestione finanziaria e quote di partecipazione.

 

Petrolio e gas: puntare al rialzo con gli Etf

etf-gas-petrolioPer scommettere in Borsa sul settore energetico, ed in particolare sul gas e sul petrolio ci sono parecchie strade: si può optare per un Fondo Comune d’investimento settoriale, oppure puntare su un’azione ben precisa sul mercato italiano, europeo o internazionale; in quest’ultimo caso indicato, la tendenza crescente dei titoli di riferimento, per tanti fattori, non è detto che venga “replicata” dall’azione acquistata, ragion per cui puntare su un paniere, al posto del singolo titolo, è sempre la scelta migliore al fine di mediare il rischio. In “alternativa” al Fondo Comune d’investimento settoriale, ovverosia del comparto energetico, l’investitore può anche scommettere al rialzo sul settore attraverso gli Etf che sono negoziabili in tutti i giorni di Borsa aperta, hanno un basso costo di gestione annuo e non prevedono commissioni di ingresso, di uscita, di sottoscrizione e di performance come di norma, invece, possono esserci per i Fondi Comuni.

Mercato ExtraMOT: segmento per strumenti obbligazionari corporate

extramot-piazza-affariTra i circuiti di scambio di strumenti finanziari, ed in particolare di obbligazioni, oltre al MOT, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana S.p.A., c’è anche il mercato ExtraMOT, un segmento dove sia su richiesta specifica di un operatore, sia su iniziativa di Borsa Italiana, possono essere scambiati titoli di debito ed obbligazioni che risultano essere già quotati ed ammessi a negoziazione in uno dei mercati regolamentati dell’Unione Europea. L’ExtraMOT è quindi un mercato regolamentato dove viene di conseguenza garantito pari accesso agli investitori, e di conseguenza anche a quelli non professionali. Il mercato ExtraMOT si caratterizza per la presenza di molte obbligazioni societarie e di lotti minimi di negoziazione più elevati rispetto al MOT, con asta di apertura che parte la mattina alle ore 8, per poi concludersi alle ore 9, mentre la negoziazione continua dei titoli avviene dalle ore 9 alle ore 17,30.

Obbligazioni convertibili Creval con warrant: adesioni al 99,3%

obbligazioni-crevalL’offerta in opzione di obbligazioni convertibili del Credito Valtellinese, con abbinati i warrant gratuiti da esercitare nel 2010, e quelli da esercitare entro il 2014, si è chiusa con un grande successo. A darne notizia in via ufficiale è stato proprio il Creval, precisando che la percentuale di adesione è stata pari al 99,3% con la contestuale sottoscrizione di obbligazioni convertibili per un controvalore pari a 620 milioni di euro. E così, a seguito delle relative autorizzazioni, le obbligazioni convertibili in azioni ordinarie Credito Valtellinese, unitamente ai “Warrant 2010”, codice ISIN IT0004547904, ed ai “Warrant 2014”, codice ISIN IT0004547912, saranno negoziabili già a partire dal prossimo 7 gennaio 2010 sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Investire sui metalli industriali a capitale protetto

lme_ringGli investimenti sul settore dei metalli industriali degli ultimi anni sono stati costituiti dal lancio sul mercato di alcuni interessanti prodotti a capitale protetto, i quali agivano principalmente su un paniere costituito da due o più metalli: tra i prodotti ancora in quotazione possiamo sicuramente citare i Commodity Daily Win di JP Morgan, vale a dire dei certificati indicizzati a un basket cosiddetto “equiponderato” di quattro materie prime (rame, nickel, alluminio e piombo) quotate al London Metal Exchange e che offrono alla scadenza la protezione totale del capitale che è stato investito durante la fase dell’emissione. Il rendimento, in questo caso, viene fornito da una cedola variabile lorda pari al 7%, pagabile ogni sei mesi in via posticipata: essa deve essere applicata al capitale solamente per quei giorni in cui il paniere è riuscito a mantenersi al di sopra della soglia dell’85% (la percentuale scende all’80% per il certificato con codice Isin XS0300622486) del suo valore.

 

Obbligazione Barclays quinquennale indicizzata all’inflazione

obbligazione-rate-barclaysDallo scorso 17 dicembre 2009, sul mercato “MOT” di Borsa Italiana S.p.A. sono iniziate le negoziazioni di un’obbligazione emessa da Barclays Bank PLC; trattasi, nello specifico, dell’obbligazione “Barclays Bank PLC “EUR 5 Years Inflation Notes”, Codice ISIN IT0006709817, collocata per un importo complessivo pari a 25 milioni di euro a fronte di 25 mila obbligazioni in circolazione aventi un taglio di 1.000 euro. L’obbligazione ha come data di godimento quella del 4 dicembre 2009, e scadenza il 4 dicembre 2014, data in cui il capitale investito sarà rimborsato in un’unica soluzione ed alla pari. Il titolo, negoziabile sul mercato per lotti di mille euro o multipli, paga in via posticipata una cedola il 4 dicembre di ciascun anno fino alla naturale scadenza del prestito.

Etf per investire in Russia

etf-russiaI mercati azionari appartenenti alla categoria degli “emergenti” offrono l’opportunità di conseguire rendimenti elevati, quando le cose vanno bene, a fronte però dell’assunzione di un rischio molto elevato, con la conseguenza che questi mercati sono a conti fatti adatti e consigliabili solo a chi ha un profilo di rischio molto elevato. Inoltre, specie in passato, l’accesso diretto a questi mercati azionari emergenti è stato sia difficoltoso, sia costoso. Successivamente, sono nati molti fondi comuni di investimento che investono in tali aree, con profili di rischio e di diversificazione alti e medio/alti, ma oramai sul mercato, ed in particolare sul circuito di Borsa Italiana S.p.A., ci sono anche gli Etf che permettono di scommettere sui mercati emergenti. Tra questi, c’è uno specifico Etf che investe sul mercato azionario russo; trattasi del “Lyxor Etf Russia“, codice ISIN FR0010326140, commissione totale annua dello 0,65% e nessuna commissione di entrata, di uscita o di performance.

Conto corrente BancoPosta Click: gestire e investire il denaro da casa

conto-corrente-bancoposta-clickDa un po’ di tempo Poste Italiane, in materia di conti correnti, oltre ad offrire ai propri clienti l’opportunità di stipulare il “classico” conto corrente Banco Posta, propone anche una formula di conto corrente “low cost” in grado di liberare il titolare da ogni costo fisso, a patto però che l’operatività prevalente sia quella online; in più questo conto corrente, chiamato “BancoPosta Click“, offre per tutto il 2010 un tasso di remunerazione delle giacenze particolarmente interessante, pari al 2% lordo. Nel dettaglio, BancoPosta Click prevede zero spese sia per l’apertura, sia per la gestione, ed offre gratis anche la carta di debito e quella CREDit Easy. Compresi nei costi zero, con operatività online, ci sono anche le operazioni di pagamento F24, bonifico, postagiro, domiciliazioni, ricariche telefoniche ed accredito dello stipendio o della pensione.

Spread Bund BTP: come valutare il rischio di default

Flag-Pins-Italy-GermanyLo Spread Bund BTP può essere considerato sicuramente uno degli elementi più importanti e utili nel mondo degli investimenti: si tratta essenzialmente del differenziale di rendimento tra il Bund tedesco, appunto e il nostro Buono del Tesoro Poliennale, dunque due titoli di stato che presentano entrambi una scadenza a dieci anni. L’importanza di tale strumento risiede in particolare nella possibilità di valutare il momento in cui un determinato evento, come ad esempio un rischio di default, sta per riversarsi sui mercati. Un tipico comportamento dello spread è il seguente: quando quest’ultimo tende, per così dire, ad allargarsi e ad aumentare, questo è il chiaro segnale che sul mercato in questione sono tornati ad aleggiare i timori degli investitori internazionali. Il 2009 dello Spread Bund BTP è stato caratterizzato da una volatilità non troppo eccessiva, in particolare negli ultimi mesi dell’anno, quando sono giunte le notizie circa le difficoltà economiche di paesi come Grecia, Spagna e Regno Unito.

 

Conto deposito CheBanca! con interessi in anticipo

chebancaPer chi vuole ottenere rendimenti sicuri dai propri risparmi, ma non prossimi allo zero come, al momento, offrono strumenti finanziari come i Bot, una delle strade percorribili è quella del conto di deposito remunerato, sul quale vige sia la garanzia della banca, sia quella del fondo interbancario di tutela dei depositi. Ci sono diverse banche che offrono conti remunerati con un tasso netto superiore ai Bot: c’è ad esempio Ing Direct con il “Conto Arancio“, Banca Carige con “Contoconto“, oppure Banca Ifis con “Rendimax“. Ma ad offrire uno strumento finanziario simile è anche CheBanca!, la banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca, la quale offre la possibilità di aderire ad un conto di deposito remunerato, con vincolo, che permette di avere gli interessi in anticipo. In particolare, il “Conto Deposito di CheBanca!” è innanzi tutto senza alcuna spesa sia per l’apertura, sia per la gestione e la chiusura del conto stesso, così come non è previsto a carico del titolare del “Conto Deposito di CheBanca!” il pagamento delle imposte di bollo trimestrali che di norma si pagano su un classico conto corrente.

Codice ISIN per la ricerca univoca degli strumenti finanziari

codice-isinPer individuare uno strumento finanziario quotato, ad esempio, sul circuito di Borsa Italiana S.p.A., esiste un particolare codice, detto “codice ISIN“, che lo identifica in maniera univoca nel senso che non possono esistere due strumenti finanziari con lo stesso codice. Il codice ISIN si compone di dodici caratteri, con i primi due che identificano il Paese di emissione. E così, ad esempio, le azioni ENI, aventi codice ISIN IT0003132476, hanno come primi due caratteri “IT”, ovverosia l’identificativo del nostro Paese, mentre, per fare un altro esempio, il “Lyxor Etf Ftse Mib” ha come codice ISIN FR0010010827, con “FR” che indica la Francia proprio perché lo strumento finanziario, pur essendo negoziabile sul mercato italiano, è emesso da una società, ovverosia da un emittente, con sede operativa in Francia, con la conseguenza che è anche francese per questo particolare strumento la legislazione di riferimento.

Fondi pensione: le difficoltà del 2009 e le speranze per il futuro

fondi-pensione-300x246I numeri che vengono forniti dalla Covip (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione) illustrano quella è che la situazione attuale di questi strumenti finanziari: la previdenza integrativa sembra immersa in una sorta di calma piatta, visto anche il non irresistibile aumento del 3% da parte degli iscritti alle forme di previdenza integrativa in Italia nel corso del 2009 (nel 2008 vi fu infatti un incremento di 6,4 punti percentuali). Quali sono le prospettive di diffusione dei fondi pensione nel 2010? Appare verosimile il recupero di una più forte attenzione sulla tematica in questione, grazie soprattutto alle novità già annunciate, come ad esempio l’introduzione dei nuovi coefficienti di trasformazione per chi rientra nel metodo contributivo o misto, ma anche grazie alle soluzioni future, come l’introduzione della busta gialla da parte dell’Inps. Il dilemma principale dell’investimento previdenziale rimane sempre lo stesso: comprendere la differenza tra il Tfr lasciato in azienda e l’adesione a un fondo pensione specifico.