Investire in criptovalute. Goldman Sachs conferma il suo impegno

criptovaluteGoldma Sachs ha emesso un comunicato per confermare i suoi strumenti in criptovalute, dopo che erano circolate indiscrezioni su un suo disimpegno. Fake news, è l’etichetta data dalla nota banca d’affari ai rumors circolati negli tultimi giorni. Ma non solo. La Goldman Sachs fa sapere anche che aumenterà i suoi strumenti, insieme alla Morgan Stanley e alla Citigroup, mentre la Borsa di New York sembra che stia per lanciare prodotti basati su Bitcoin.

La situazione

Intanto le criptovalute sembrano trovare una certa stabilità durante il week-end. Il Ripple guadagna anche un 1%, così come Ethereum che si è ripreso, come il resto delle cripto, dal crollo dell’inizio della settimana. Ethereum ha avuto un ottimo recupero, anche come capitalizzazione. Bitcoin Cash sale del 4%, EOS del 2,20% e Stellar del 2,50%. I valori assoluti vedono il Bitcoin a $6.516,96 (+0,39%), l’Ethereum a $222,62 (+3,32%), il Ripple a $0,281525 (+1,05%), il Bitcoin Cash a $456,52 (+4,31%), L’EOS a $5,42 (+2,20%), lo Stellar a $0,206168 (+2,59%), il Litecoin a $57,33 (+3,08%), il Tether a $1,00 (-0,26%), il Monero a $119,94 (+3,78%) e il Cardano a $0,069717 (+2,81).

Se le grandi banche d’affari trascineranno con i loro prodotti le criptovalute, gli invcestitori potrebbero tornare a fare profitti, specie con il Ripple e l’Ethereum.

BCE, Draghi bacchetta il Governo e lascia i tassi invariati

La BCE per bocca del suo presidente Mario Draghi bacchetta il Governo, chiedendo non più parole ma fatti. E nel frattempo conferma, per riuscire a sostenere la crescita dell’Eurozona, il mantenimento degli attuali tassi di interesse almeno fino all’estate del 2019.

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Bond spazzatura. Dopo la cura Bce potrebbero ornare sul mercato

bond spazzaturaLa Bce si riunisce oggi per confermare la sua politica monetaria, ma forse si saprà qualcosa di più sui bond spazzatura. Questa sarà la stessa riunione della banca centrale, ma con una valenza particolare. Infatti, non si saprà, con molta probabilità, il programma esatto della fine dei QE.

Cosa succederà

Per sapere cosa succederà con il Qe bisognerà aspettare novembre. La Bce vuole continuare la sua politica finché l’economia non si sarà del tutto stabilizzata. Dopo i dati confortanti dell’inizio dell’anno, ci sono stati dei risultati contrastanti.

Però da ottobre inizieranno ad essere diminuiti, di 15 miliardi al mese, gli sforzi della Bce nell’acquisto dei titoli.

Gli analisti quindi si concentrano su tutti quei titoli spazzatura che hanno causato la crisi, e sono ancora sui bilanci, anche della Bce. Il mese scorso, i rendimenti degli “investment grade” erano mediamente dell’1,35%. Quelli spazzatura, denominati “high yield”, sono al 3,80%. Inserendo anche la variabile spread, siamo al di sotto dei rendimenti pre-crisi.

Abbiamo quindi una ridotta distanza tra corporate bonds e bonds governativi, anche se comunque, quelli spazzatura hanno ancora rendimenti sopra a quelli governativi.

Questo grazie al Qe, che ha diminuito le distanze, pur abbassando anche i rendimenti dei titoli governativi. Ma probabilmente, gli investitori, potranno preferire ancora i titoli a minor rischio, come i bond delle grandi corporazioni dell’energia.

Alitalia, Luigi Di Maio promette chiusura veloce

Sono state tante le promesse dei diversi interlocutori interessati per ciò che concerne Alitalia: oggi a tornare sul tema ci ha pensato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio assicurando una chiusura veloce in tempi brevi.

Mercato azionario: bancari su, crolla Astaldi

astaldiPer il mercato azionario oggi è giornata di revisione del rating, e le cose non vanno bene per i bancari e per Astaldi.

Hsbc rivede al ribasso il rating su Cerved con il nuovo target price a 10,7 euro. Anche Morgan Stanley si è espressa, ma su Unicredit. La banca americana lascia il giudizio su overweight e porta il target price a 18 euro. Nonostante questo, il titolo di Unicredit non va in crisi, trascinato dall’andamento positivo del settore bancario a a Piazza Affari.

Il downgrade di Astaldi

Va male invece il titolo di Astaldi, dopo il downgrade sia di Fitch che di Standard & Poor’s. Per Fitch il rating sul debito a lungo termine di Astaldi passa da “B” a CCC-”, così come per la Standard & Poor’s. A pesare sui giudizi, il rinvio della vendita degli asset sulla Concessione del Terzo Ponte sul Bosforo. Il ritardo porta ad un rinvio anche sul programmato aumento di capitale.

Rimane quindi alto il rischio liquidità, basato sul Rating Watch Evolving. Il debito a breve termine preoccupa, e oggi il titolo perde quasi il 5%.

Astaldi deve dismettere e poi aumentare il capitale, se non vorrà subire altri downgrade in futuro. In gioco è il rifinanziamento delle sue attività, concesso dalle banche. Senza la vendita della concessione sul ponte, questo sarà a rischio.

Oggi le azioni sono scese a 1,23 euro, il minimo storico.

Vivendi attacca Elliott su perdita azioni Tim

Vivendi attacca Elliott sulla perdita di valore delle azioni Tim e sulla governance: una mossa inaspettata, soprattutto per ciò che concerne il periodo difficile che l’azienda sta passando. Un attacco sfornato utilizzando tutte le proprie cartucce in proprio possesso.

Grande richiesta per i bond in dollari dell’Eni. Situazione posizioni corte

eniSi apre il mercato americano per l’Eni, con il piazzamento dei bond in dollari. I bond offrono un tasso fisso. Sono delle obbligazioni a 5 e 10 anni e vengono piazzati con un valore totale di 2 miliardi di dollari.

Il mercato si è mostrato molto interessato alle obbligazioni dell’Eni. Il prestito a 5 anni vale 1 miliardo, e altrettanto quello a 10 anni. Per il prestito a 5 anni la cedola annuale offre il 4,000% con un re-offer di 99,463%.

Per le obbligazioni a 10 anni abbiamo una cedola annua del 4,750% e un re-offer di 99,199%. L’Eni così potrà finanziari la sua amministrazione. Le obbligazioni vanno molto bene, con investimenti da parte di fondi pensione, assicurazioni e fund managers.

Posizioni corte

Oggi qualche novità sulle posizioni corte, dalla Consob, con il Pictet Asset Management che ha subito un taglio sulla sua posizione a 0,56%, da 0,6%, per A2A.

Azimut Holding invece viene aumentato da Old Mutual Global Investors (UK) Limited. Si passa a 0,61% da 0,52%. Scende invece la posizione di Banco Bpm, rivista da PDT Partners. Si scende a 0,78% dallo 0,89%. Aumento per la posizione corta di Bper Banca, a 1,25% da 1,12% fatto da AHL Partners.

Manovra: Lega riunita al Viminale per tracciare rotta

La Lega si riunisce al Viminale con il vicepremier Matteo Salvini e gli esperti in economia per tracciare quella  dovrà essere nei prossimi giorni la via da seguire per dare vita ad una Legge di Bilancio degna di questo nome e che possa soddisfare le reali esigenze del paese.

Fincantieri: il titolo del giorno

FincantieriOggi è il giorno di Fincantieri, che vede il suo titolo salire grazie alle voci che la vogliono protagonista della ricostruzione di Ponte Morandi e grazie soprattutto all’upgrade del rating da parte di Mediobanca.

Il titolo di Fincantieri

Oggi c’è stato questo upgrade, che ha visto gli analisti della banca italiana portare il target price a 1,8 euro. Per Banca Imi invece il target price è a 1,54 euro, e il suggerimento resta sul Buy.

Tutto questo ha portato il titolo Fincantieri a guadagnare il 6% circa a Piazza Affari in apertura. A metà mattinata il rialzo era del 6,2%.

Gli investitori hanno seguito il consiglio Buy degli analisti e stanno acquistando azioni Fincantieri in massa. Ora (12:00) c’è un momento di pausa e il titolo guadagna il 5%.

Ma il futuro di Fincantieri, secondo Mediobanca, è roseo. Per gli analisti infatti, la quotata farà molto meglio delle aziende del suo settore. Il Piano Industriale per 2018-22 è confermato, dallo stesso Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono.

Le previsioni dell’azienza sono per un +50% del fatturato nel quadriennio. E poi c’è ancora in ballo l’affaire Naval Group, su cui stanno decidendo i governi interessati. E ancora la ricostruzione di ponte Morandi a Genova, si cui l’azienda è molto disponibile.

Ubi Banca, BCE pronta a multare su conflitto interessi

Potrebbero esserci cattive notizie in arrivo: per quanto nessun pagamento al momento sia ancora dovuto, Ubi Banca potrebbe ricevere una multa da parte della Banca Centrale Europea: è stato infatti confermato l’avvio di un processo sanzionatorio nei suoi confronti in materia di conflitto d’interessi.

Tria, rassicurazioni a partner cinesi su euro

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria non tentenna: non bisogna mettere in discussione l’affidabilità dell’Italia. I partner cinesi del Governo Italiano non devono temere né colpi di testa né l’uscita dall’euro del nostro paese.

La giornata di Milano. Borsa in ribasso, ma Atlantis recupera

Borse europee positive dopo intervento FedLa borsa di Milano oggi apre male scendendo dello 0,13%. La notizia positiva è che Atlantia segna un piccolo recupero. Il titolo, crollato con il Ponte Morandi, oggi sale di un piccolo 0,93% e si posiziona su un prezzo di 18,30 euro. Intanto Tenaris ve in flessione e crolla del 3,35%. Va male anche Cnh Industrial che scende dell’1,9%. Anche Bper Banca va giù dell’1%.

La situazione

L’Italia continua ad essere al centro dell’attenzione dei mercati. In particolare è la legge di Bilancio che dovrà essere approvata ad essere sotto la lente di ingrandimento. Questo provoca movimenti sui mercati, assieme a tentativi di acquisizioni.

Ma a tenere banco a Piazza Affari, è Pierrel e il suo rally del 14%. La company sta trascinando il listino di Milano. Tutta merito di un semestre molto positivo, con ricavi di 8,69 milioni di euro, dai 5,97 milioni del semestre precedente. Un aumento del 46% che sta entusiasmando gli investitori.

Tutte le previsioni sono molto ottimistiche e i ricavi lordi consolidati arriveranno a 19,3 milioni di euro, e il margine operativo lordo potrebbe arrivare a 1,8 milioni di euro.

Unicredit e SocGen: tempo di nozze?

E’ tempo di nozze tra Unicredit e SocGen? Se ne parla da tempo e oggi molti analisti hanno concentrato la loro attenzione nella possibile formulazione di un giudizio in attesa di una potenziale fusione. Sebbene le trattative legate alla loro fusione siano tutt’altro che realmente partite, i due istituti stanno già facendo parlare di loro.

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Wall Street. Previsioni record per oggi

wall-streetPer gli investitori oggi Wall Street potrebbe essere una manna che cade dal cielo. I futures infatti danno segnali più che positivi, e a poco dall’apertura sono in molti a scommettere su un altro record della borsa newyorchese. In Europa, mentre Londra è chiusa per festività, vanno male Milano e Zurigo. Forte rally invece di Hong Kong, e chiusura positiva per Tokyo.

I futures di New York

Tutti gli indicatori futures della borsa di Wall Street portano a credere che le contrattazioni oggi porteranno gli indici parecchio su. Il future sul Dow Jones si posiziona infatti a +0,3%, e lo S&P 500 segna un +0,24%. Anche il future sul Nasdaq sta segnando un rialzo. Ora è a +0,37%.

Dopo il record di venerdì scorso dunque, gli investitori sono pronti a fare profitti sui tre listini principali di New York. Sotto osservazione i tecnologici, segnalati tutti in forte rialzo. Google Alphabet segna un progresso del 1,27%, e Facebook dell’1,01%. Molto bene Alibaba con 1,06% e Invdia, con il 2,02%. Anche Tesla sale, mentre soffrono i bancari.

Sotto osservazione le materie prime, con oro e argento in regressione. Altro titolo in forte rialzo è la Ferrari, che sale del 2%, ma soprattutto Netflix, che supera il 5% di rialzo, e Paypal, che supera il 3%.