L’analisi accurata e minuziosa delle emissioni poste in essere dai governi internazionali può suggerire delle interessanti strategie di investimento, oltre a indicare il modo più corretto per tutelare il proprio portafoglio: è questo il caso, ad esempio, delle recentissime aste di due nazioni europee, nonché parti integranti dell’eurozona, vale a dire Austria e Grecia. Approfondiamo i due eventi in maniera separata. La Repubblica d’Austria ha provveduto a emettere, tramite la propria Agenzia Federale di finanziamento, ben un miliardo di euro in titoli obbligazionari; la soluzione scelta da Vienna in questo caso è quella di strumenti con scadenza a cinque e dieci anni, ripartiti secondo un criterio equo, visto che cinquecento milioni riguardano i bond che matureranno nel 2015, mentre la restante metà si riferisce a quelli con scadenza nel 2020.
Hedge fund, il Parlamento Europeo approva regole innovative
I fondi speculativi, o hedge fund se si vuole utilizzare un termine anglosassone più comune, sono da oltre sessant’anni, cioè dal momento della loro creazione, uno degli strumenti finanziari più rischiosi in assoluto: non deve dunque stupire la continua ricerca di regolamenti sempre più sofisticati e mirati in questo specifico comparto, così come è successo con l’ultima direttiva che è stata appositamente approvata dal Parlamento Europeo, il frutto di un lavoro piuttosto lungo e complesso. In pratica, l’istituzione del Vecchio Continente ha deciso di porre in essere un giro di vite molto intenso sui controlli di tali fondi; sono almeno due anni, infatti, che gli hedge fund vengono dipinti come i principali responsabili della crisi economica globale, o quantomeno di aver incrementato l’effetto della stessa, ma in realtà la grave congiuntura negativa è stata provocata dalla carenza sostanziale di regole e controlli sulle attività.
Terna: ricavi a +15,1% nei primi nove mesi
Luce verde nei primi nove mesi del 2010 per i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Terna, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nel nostro Paese nel dispacciamento dell’energia elettrica. Nel dettaglio Terna, in accordo con i dati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società, ha chiuso il periodo gennaio-settembre 2010 con un aumento dei ricavi del 15,1% a 1.166,2 milioni di euro a fronte di un Ebitda balzato del 16,4% a 888,8 milioni di euro; stesso incremento, pari proprio al 16,4%, anche per l’Ebit che al 30 settembre 2010 si è attestato a 628,8 milioni di euro rispetto ai 540,4 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso anno. Come diretta conseguenza l’utile netto delle attività continuative di Terna è balzato al termine dei nove mesi a 372,2 milioni di euro rispetto ai 281,1 milioni dello scorso anno. Forte, con un +54%, è stata anche la crescita degli investimenti complessivi, che sono passati dai 570,8 milioni al 30 settembre 2009 ai 879,3 milioni di euro al 30 settembre 2010; in accordo con una nota ufficiale emessa da Terna, 766,9 milioni di euro di questi investimenti sono stati destinati allo sviluppo della rete.
Fondi comuni: Pioneer decide di investire sulle principali borse asiatiche
Il nome è già una garanzia ed illustra molte delle principali caratteristiche finanziarie: Pioneer Unicredit a formula Asia 21 dicembre 2015 è il nuovo fondo di investimento dell’omonima compagnia milanese, uno degli operatori più attivi in questo senso a livello internazionale. In effetti, si tratta di un prodotto pensato appositamente per quegli investitori che hanno intenzione di focalizzare le strategie di portafoglio sui mercati azionari più importanti del continente asiatico: la garanzia fondamentale è quella del capitale protetto. Il rendimento del fondo in questione dipenderà sostanzialmente da un indice, l’S&P Asia 50, il quale osserva da vicino le performance dei migliori cinquanta titoli di nazioni come Singapore, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan. Non si tratta di paesi scelti con un criterio casuale, ma delle piazze continentali con maggiore liquidità subito dopo quella giapponese.
Futures su oro e argento, il debito europeo alle origini del declino
È una caduta fragorosa quella subita dai contratti futures su oro e argento: gli strumenti finanziari in questione, i quali osservano da vicino le performance dei due principali metalli preziosi, sono scesi al loro livello più basso delle ultime tre settimane, a causa, in particolare, del rafforzamento del dollaro nei confronti dell’euro, fattore che ha eroso progressivamente l’appeal delle commodities come assets alternativi. Lo scivolone dell’argento è stato ancora più consistente, visto che si tratta del peggior declino da febbraio 2009. Questa situazione si può comunque spiegare in maniera abbastanza agevole; l’euro sta ancora mostrando forti segni di difficoltà, alla luce degli ostacoli che stanno incontrando i governi europei nel far fronte ai loro debiti.
Datalogic annuncia accordo strategico con società cinese
Datalogic in data odierna, giovedì 11 novembre 2010, ha annunciato un rafforzamento del proprio business in estremo Oriente attraverso la stipula di un accordo strategico con Fujian Newland Computer Co. Ltd., una società cinese attiva nella raccolta dati e nell’identificazione automatica. Datalogic, leader nel mercato dei lettori di codici e barre, nei sistemi di visione ed in quelli a tecnologia RFID, nonché nel mobile computer per la raccolta dei dati, punta così a penetrare nel mercato asiatico attraverso la crescita della propria rete di distribuzione globale ed in particolare con l’obiettivo di valorizzare i punti di forza sia della società italiana, sia di Newland, per quel che riguarda la tecnologia innovativa “AIDC”, ovverosia quella della raccolta dati e dell’identificazione automatica. Secondo quanto dichiarato dal CEO di Datalogic, Mauro Sacchetto, le due società per quel che riguarda la tecnologia Imaging condividono la stessa visione; di conseguenza unendo le forze sarà possibile sia sviluppare prodotti di nuova generazione, sia migliorare ulteriormente i livelli di servizio per i propri clienti.
Banca MPS: utile netto Q3 2010 in recupero
Sono stati archiviati con profitti in calo i primi nove mesi del 2010 da parte del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena; l’utile netto, infatti, è sceso nel periodo dell’11% a 356,9 milioni di euro a fronte però di un risultato operativo netto balzato del 31% a 761,9 milioni di euro, un calo dei costi del 3,6%, ed una contrazione del 16% per quel che riguarda le rettifiche su crediti; al 30 settembre 2010, inoltre, il Tier I Ratio del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena si è attestato all’8,4%. L’ultimo trimestre fiscale, il terzo del 2010, segna invece per Banca MPS una forte ascesa, con un +38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dell’utile netto, a 95,8 milioni di euro, mentre il risultato operativo netto è schizzato dell’86% a 272,9 milioni euro.
Mediaset: utile netto in aumento nei primi nove mesi
Utile netto di competenza del Gruppo in aumento del 4,6% a 192,6 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e ricavi netti balzati del 14,8% a 3.045,8 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti, relativi ai primi nove mesi del 2010, esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Mediaset che, inoltre, nel periodo ha riportato una crescita dell’Ebit del 40,4% a 534,7 milioni di euro, ed un aumento della redditività operativa del 17,6%, in aumento rispetto alla crescita del 14,4% riportata dalla società nei primi nove mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008. L’utile prima delle imposte del Gruppo Mediaset, e della quota di competenza degli azionisti terzi, si è attestato in crescita del 5,8% a 348,4 milioni di euro confrontato con i 329,4 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno, mentre netta è stata la crescita della generazione di cassa, a 589,7 milioni di euro, rispetto ai 300,3 milioni di euro del periodo gennaio-settembre 2009.
Autogrill conferma previsioni esercizio 2010
Il Gruppo Autogrill ha confermato i target per l’intero anno 2010 alla luce dei dati al 30 settembre 2010. Questo è quanto ha fatto presente il leader della ristorazione autostradale e aeroportuale dopo aver riportato nel periodo gennaio-settembre 2010 una crescita sia dei ricavi, sia dell’Ebitda unitamente alla generazione di cassa. Nel dettaglio, a fronte del deconsolidamento delle attività Flight, la cui cessione è stata annunciata al mercato lo scorso 8 ottobre, il Gruppo Autogrill ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con una crescita dei ricavi consolidati del 6,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebita consolidato è allo stesso modo cresciuto del 6,7%. Spicca il volo l’utile netto di competenza del Gruppo con un +40,9% a 116,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010 rispetto agli 83 milioni di euro di profitti conseguiti nel periodo gennaio-settembre 2009. Forte, con un +38,6%, è stata nel periodo anche la crescita degli investimenti e della generazione di cassa con un +23,8% a 391,8 milioni di euro rispetto ai 316,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009.
Monte dei Paschi, emessi i nuovi titoli targati Casaforte
Sono ormai passati due giorni da quando Monte dei Paschi di Siena, il celebre istituto di credito toscano, ha provveduto ad arricchire le proprie soluzioni di investimento: la nuova emissione del gruppo sorto nel 1472 si riferisce al comparto obbligazionario, con un titolo di debito targato Casaforte srl, società a responsabilità limitata attiva in ambito immobiliare. L’intera operazione è frutto di una cartolarizzazione posta in essere dalle parti, grazie anche al contributo essenziale di Biverbanca e Antonveneta. Le caratteristiche di questo nuovo bond sono piuttosto interessanti: si va da una cedola fissa del 3% lordo e che viene garantita ogni sei mesi, fino ai diversi tipi di rimborso.
Egp, si indaga su una possibile truffa ai risparmiatori
Le truffe finanziarie sono spesso dietro l’angolo, ma quando il risparmiatore si accorge che gli attori coinvolti sono dei nomi importanti del settore, rimane inevitabilmente spiazzato: deve essere questa la sensazione provata dagli investitori che avevano affidato i loro soldi a Egp (sigla che identifica l’Européenne de Gestion Privée), la sim transalpina che vanta succursali anche nel nostro paese. Che cosa è successo con esattezza? Questo stesso denaro sembra essere bloccato nelle casse della società francese, impresa regolarmente iscritta alla Consob e con ben seicento clienti in gestione; la faccenda ha cominciato ad assumere i contorni della truffa quando ci si è accorti che i capitali erano stati utilizzati in titoli obbligazionari emessi dalla Dharma Holding, la quale controlla la stessa Egp. In pratica, l’investimento in denaro sarebbe avvenuto facendo cassa, come se la sim in questione operasse come un istituto di credito.
Fotovoltaico: TerniEnergia avvia nuovi cantieri
Per il corrente trimestre fiscale, il quarto del 2010, la società TerniEnergia, quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, ha avviato la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per una potenza complessiva cumulata pari a 32 MW. A darne notizia è stata la stessa società con un comunicato ufficiale nel precisare che una quota di questi impianti, pari a 25 MW, sarà realizzata entro l’anno, e che impianti per 5 MW risultano essere destinati alle joint venture paritetiche. Trattasi, nello specifico, di impianti fotovoltaici che, aventi una taglia industriale, si trovano nelle Regioni di Toscana, Sardegna, Lazio, Emilia-Romagna, Umbria, ma anche Abruzzo, Veneto e Piemonte. TerniEnergia, che ha come obiettivo quello di andare a rafforzare l’attività inerente la vendita dell’energia elettrica prodotta da fonte solare, opera in qualità di system integrator sia conto terzi, sia in proprio attraverso delle joint venture paritetiche costituite con primari operatori di settore e con la società EDF EN Italia S.p.A..
Intesa Sanpaolo stima utile netto 2010 in crescita
Il Gruppo Intesa Sanpaolo stima di conseguire per l’intero 2010 un utile netto in crescita rispetto all’anno precedente. A farlo presente è stato proprio il Gruppo bancario tenendo conto dei dati dei primi nove mesi del 2010 che sono stati esaminati ed approvati da parte del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo. In particolare, il Gruppo bancario stima di riportare profitti 2010 in crescita anno su anno tenendo conto sia dell’apporto delle componenti non ricorrenti, sia della riduzione e della diminuzione dei costi del cattivo credito, degli oneri di integrazione e degli oneri operativi. Per quel che riguarda il trimestre in corso, il quarto del 2010, il Gruppo Intesa Sanpaolo con un comunicato ufficiale ha fatto presente che continuerà a perseguire la propria politica di garantire una redditività sostenibile nel medio periodo attraverso un calibrato controllo dei costi, fidelizzazione della clientela, ma anche presidio della qualità del credito, della patrimonializzazione e della liquidità.
Citigroup: indagine della Sec sui fondi obbligazionari
Non c’è ancora pace per la finanza statunitense: l’ultima indagine della Sec (Securities and Exchange Commission, la Consob a stelle e strisce) ha messo in luce, secondo una indiscrezione del Wall Street Journal, una situazione piuttosto ambigua che riguarda Citigroup. La celebre compagnia newyorkese, tra le maggior aziende per quel che riguarda la capitalizzazione di mercato, è illuminata da questi riflettori per verificare se sono state fornite agli investitori le informazioni necessarie in relazione al rischio che veniva corso con i fondi obbligazionari della propria gamma. L’attenzione maggiore, poi, è stata rivolta al fondo Falcon, il cui livello di rischiosità era tra i più alti in assoluto: la scala in questione prevede un livello 5 per indicare un rischio altissimo e questo prodotto era stato valutato con un 4.