Prysmian in Australia per la nuova rete a banda larga

Prysmian ha annunciato d’aver acquisito in Australia una commessa da 300 milioni di dollari australiani, corrispondenti a 223 milioni di euro, per cavi in fibra ottica legati alla realizzazione della nuova rete di telecomunicazioni a banda larga. Il contratto, in particolare, è stato acquisto da NBN – National Broadband Network Co Limited, una società appositamente creata dal Governo australiano, ha una durata di cinque anni, ed è stato stipulato attraverso la controllata locale Prysmian Telecom Cables & Systems Australia Pty Ltd. Quello per il quale Prysmian ha acquisto la commessa è uno dei più grandi ed importanti progetti infrastrutturali che siano stati mai realizzati in Australia; la rete di telecomunicazioni a banda larga, infatti, andrà a collegare il 93% degli edifici commerciali e residenziali del Paese.

Allarme Costa d’Avorio: terzo calo di fila per gli eurobond

La situazione politica della Costa d’Avorio è lungi dall’essere risolta e a risentirne in larga misura sono soprattutto i settori finanziari: gli eurobond della nazione africana sono infatti calati per il terzo giorno consecutivo, facendo in tal modo lievitare i rendimenti, anche perché il London Club (il gruppo informale di creditori privati) ha fatto sapere che non esiste alcuna commissione relativa al pagamento del debito sovrano. Il gruppo in questione detiene le obbligazioni ivoriane, ma di versamenti neanche l’ombra. Le obbligazioni hanno perso 2,7 punti percentuali nel corso delle ultime contrattazioni registrate ad Abidjan, capitale commerciale dello stato; questo declino ha guidato il rendimento totale fino al 2,5% del debito in scadenza nel 2032, attestandosi su una pericolosa percentuale del 16,7%.

Nigeria: i bond in dollari potrebbero sostenere l’offerta kenyana

Le nazioni africane sembrano essere più collaborative e unite quando si tratta di investimenti finanziari: l’esempio più evidente è quello di questi giorni, visto che la vendita di titoli obbligazionari denominati in dollari da parte del governo nigeriano sta incoraggiando anche il Kenya a puntare sullo stesso tipo di operazione, una cessione pianificata di eurobond che rappresenterebbe un vero e proprio debutto per Nairobi. Come ha sottolineato Leon Myburgh, il quale si occupa di strategie finanziarie relative all’Africa sub-Sahariana all’interno di Citigroup, lo stesso Kenya sarebbe intenzionato a vendere in blocco il proprio debito all’estero, ma bisogna tener presente che nel momento attuale non esiste alcun tipo di disposizione per i bond sovrani emessi nell’ambito del piano di bilancio dell’anno fiscale che terminerà a giugno del 2012.

Edison: Budget 2011 approvato dal CdA

ll Consiglio di Amministrazione di Edison si è riunito venerdì scorso, 14 gennaio 2011, ed ha approvato il Budget per l’anno in corso dopo aver preso atto dei risultati operativi preliminari dell’intero esercizio 2010. Nel dettaglio, in accordo con quanto reso noto dalla società del comparto energetico, quotata in Borsa a Piazza Affari, con un comunicato ufficiale, i risultati preconsuntivi operativi del 2010 risultano essere in linea con le previsioni di consenso degli analisti che, nello specifico, s’attendono un Ebitda attorno al livello dei 1,35 miliardi di euro. Intanto alla fine dello scorso anno, in accordo con quanto già reso noto alla comunità finanziaria, Edison ha risolto in via anticipata le convenzioni CIP 6 degli impianti di produzione di Porcari, Jesi, Porto Viro e Milazzo. Trattasi di un’operazione di natura straordinaria che sul Bilancio 2010 di Edison genera un beneficio una tantum pari ad oltre 170 milioni di euro, mentre per l’anno in corso genererà una riduzione di apporto e di risultati legati alla mancanza delle convenzioni stesse.

Conto corrente SemprePiù Risparmio di Banca Nuova

Si chiama “SemprePiù Risparmio“, ed è un conto corrente innovativo di Banca Nuova, Istituto di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, per permettere al titolare di poter ridurre le spese fisse. Potendo fruire di tutti i servizi bancari di base, unitamente alla possibilità di poter effettuare le operazioni sia in filiale, sia online, il Conto corrente SemprePiù Risparmio di Banca Nuova prevede l’applicazione di un canone decrescente in funzione della giacenza; nel dettaglio, con la domiciliazione delle utenze o dell’accredito dello stipendio, unitamente ad una giacenza in conto pari ad almeno 3.000 euro, il canone mensile è rigorosamente gratis; se la giacenza è compresa tra i mille euro e sotto i 3.000 euro, il canone mensile è pari a 4 euro, altrimenti per le giacenze in conto fino a 999 euro il canone mensile è pari a 12 euro. Azzerando il canone con l’accredito dello stipendio e con la giacenza non inferiore ai 3.000 euro, il correntista del conto SemprePiù Risparmio di Banca Nuova ha inoltre la possibilità di poter effettuare ogni mese due prelievi Bancomat presso altre banche senza l’applicazione di commissioni di prelievo.

Slovacchia, venduti oltre 94 milioni di titoli di Stato

La settimana che si conclude oggi si è caratterizzata per un evento che è passato praticamente sotto silenzio, ma che in realtà potrebbe suscitare un buon interesse negli investitori: il riferimento va all’ultima asta che è stata indetta dalla Slovacchia, una nazione di cui non si parla in maniera diffusa. A dire la verità, alcuni addetti ai lavori hanno parlato espressamente di una “micro-asta”, viste le dimensioni dei titoli emessi e, a dire la verità, l’importo totale è davvero piccolo, specialmente se viene confrontato con quello delle aste del nostro paese: la vendita in questione ha riguardato 94,4 milioni di titoli di Stato slovacchi, i quali beneficeranno di una durata pari a nove anni e una denominazione in euro. Se questi dati non fanno sobbalzare dalle sedie i risparmiatori, forse qualche attenzione maggiore la merita il rendimento medio, visto che a questi specifici strumenti finanziari è stata assegnata una percentuale di tutto rispetto, ovvero il 4,16%, di gran lunga superiore all’ultimo rilevamento, il 3,69% della scorsa estate.

Valute, ottimo momento per la corona norvegese

Una celebre canzone dei Beatles si chiedeva quanto fosse buono il legno norvegese: forse non lo sapremo mai, ma di sicuro la nazione scandinava può vantare attualmente un ottimo stato di salute dal punto di vista valutario, tanto che gli investitori finanziari interessati a questa focalizzazione di portafoglio potranno trovare nella corona norvegese una soluzione piuttosto valida. La moneta in questione, infatti, così come sta accadendo anche per il franco svizzero, rappresenta la miglior scommessa economica del Vecchio Continente, a causa dell’eccessiva esposizione debitoria dell’area dell’euro. Norvegia e Svizzera non fanno parte, come è noto, dell’Unione Europea a ventisette stati, eppure beneficiano delle migliori finanze pubbliche continentali. Come hanno sottolineato molti analisti, tra l’altro, le due divise sono le alternative più credibili all’euro come riferimento di questo preciso momento storico.

Mondo Tv: accordo con Giochi Preziosi

Attraverso la stipula di un deal memo vincolante tra le parti, il Gruppo Mondo Tv da un lato, e la società Giochi Preziosi dall’altro, hanno dato il via ad un accordo finalizzato alla realizzazione ed alla distribuzione di giocattoli e di diversi articoli destinati alle edicole. Trattasi, nello specifico, di giocattoli ed articoli tratti ed ispirati ai soggetti ed ai personaggi di “Virus Attack“, una serie televisiva animata che viene co-prodotta con la SUK S.r.l da parte di Mondo Tv, e che va in onda nel corso del corrente anno su Cartoon Network Italia. Nel dettaglio, il contratto stipulato tra la società quotata in Borsa a Piazza Affari e Giochi Preziosi avrà una scadenza fissata alla fine del 2012, a fronte di un minimo garantito che matura in parte in base al trend delle vendite televisive in Europa, unitamente alle royalties sui prodotti venduti o realizzati con valori variabili in base alla loro tipologia; inoltre, l’accordo prevede da parte di Giochi Preziosi investimenti nei principali Paesi del Vecchio Continente.

Aicon: CdA approva dati primo trimestre 2010/2011

Nel trimestre chiusosi lo scorso 30 novembre 2010, corrispondente al primo trimestre 2010/2011, il gruppo messinese Aicon, quotato in Borsa a Piazza Affari, ha conseguito dati in miglioramento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A darne notizia è stata proprio la società operante nel settore delle navi e delle imbarcazioni da diporto a motore di lusso, dopo che il Consiglio di Amministrazione di Aicon ha approvato il resoconto intermedio di gestione alla data del 30 novembre scorso. In particolare, il fatturato nel trimestre si è attestato a 5,61 milioni di euro rispetto ai 3,03 milioni di euro dello stesso trimestre dell’anno precedente; il periodo si è in particolare chiuso con la consegna di due imbarcazioni, una delle quali destinata al Brasile. In accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società, Aicon punta a far fronte alla crisi dei mercati tradizionali puntando su quelli emergenti.

Obbligazioni americane, tris di Etf per Lyxor

Il tris calato sull’ideale tavolo di poker finanziario è stata la mossa vincente di Lyxor Asset Management: la compagnia francese, sussidiaria di Société Générale, ha infatti scelto tre carte di sicuro impatto, vale a dire degli Exchange Traded Fund di tipo obbligazionario che hanno beneficiato dell’emissione da parte di Multi Units France. Conosciamo meglio i nuovi strumenti, i quali sono disponibili da tre giorni presso il segmento Oicr (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio): si tratta, nello specifico, del Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 1-3Y (il codice Isin in questo caso è FR0010960955), il Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 5-7Y (FR0010961011) e il Lyxor Etf Iboxx $ Treasuries 10Y+ (FR0010961003). Queste denominazioni fanno già intendere qualche caratteristica peculiare dell’offerta.

Indonesia: perdite record per i sukuk a causa dell’inflazione

Non c’è pace per le obbligazioni islamiche dell’Indonesia denominate in dollari: questi sukuk, infatti, sono stati protagonisti della seconda settimana consecutiva di ribasso, la quale fa seguito a un calo record fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2010, la conseguenza più evidente dell’inflazione che sta attanagliando la nazione asiatica. Ovviamente, questo fattore sta condizionando l’ottimismo e la fiducia degli investitori nei confronti del credito del paese. Volendo essere più precisi, c’è da dire che il rendimento del bond indonesiano con scadenza ad aprile del 2014 si è attestato attorno all’8,8% con una perdita pari a 68 punti base, secondo una stima effettuata da Royal Bank of Scotland; di contro, vi è stata anche una domanda extra per il debito relativo alla Malesia.

Intesa Sanpaolo lancia emissione OBG per 1,5 miliardi

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha reso noto in data odierna, venerdì 14 gennaio 2011, d’aver lanciato un’emissione da 1,5 miliardi di euro di “OBG”, Obbligazioni Bancarie Garantite, destinate all’Euromercato. L’emissione, a tasso fisso e con durata pari a dieci anni, rientra nell’ambito di un programma di emissione che, avente un controvalore pari a dieci miliardi di euro, risulta essere assistito da attivi ceduti da Banca Infrastrutture Innovazione, interamente controllata dal Gruppo bancario, nei confronti del settore pubblico. Per quel che riguarda i tassi di interesse offerti dalle OBG, la cedola a partire dal 27 gennaio 2012, è pari al 5% e viene pagata in via posticipata ogni anno, proprio in corrispondenza della data del 27 gennaio. In accordo con una nota ufficiale emessa da Intesa Sanpaolo, il prezzo di riofferta è stato fissato in 99,369%, ragion per cui per effetto del prezzo di riofferta, al di sotto della pari, il rendimento a scadenza delle OBG risulta essere pari al 5,082% annuo a fronte di uno spread complessivo per l’investitore dato dal tasso di riferimento, pari al mid swap a dieci anni, più uno spread pari a 180 punti base.

De’ Longhi: ricavi 2010 in forte crescita

Il Gruppo De’ Longhi ha reso noti in data odierna i dati preliminari sui ricavi del quarto trimestre del 2010 e dell’intero anno; ebbene, nell’ultimo quarto dello scorso anno il Gruppo De’ Longhi ha conseguito un giro d’affari in crescita di oltre il 17%, a 550 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre nell’intero anno il fatturato è stato di 1,62 miliardi di euro con un balzo di oltre il 15% rispetto all’anno precedente. I dati, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo De’ Longhi, confermano le guidelines societari con le due divisioni, quella “Professional” e quella “Household” che hanno contribuito entrambe alla crescita del giro d’affari dell’ultimo quarto del 2010 e dell’intero anno. Al riguardo il Gruppo De’ Longhi ha precisato che il contributo della divisione Household, più dinamica, è stato a due cifre per quel che riguarda la crescita complessiva del fatturato, mentre quella “Professional” è riuscita comunque a fornire un apporto positivo ai ricavi complessivi nonostante il contesto economico settoriale rimanga ancora sfavorevole.

Anima Sgr propone due fondi a scadenza con cedola

Due scadenze (cinque e sette anni), ma la stessa modalità di distribuzione dei proventi: sono queste le caratteristiche che emergono con maggiore nettezza dai due fondi comuni a scadenza che sono stati lanciati pochi giorni fa da Anima Sgr, la società di gestione del risparmio milanese controllata da Asset Management Holding. Anima Traguardo 2016 e Anima Traguardo 2018, queste le due denominazioni precise dei prodotti in questione, rappresentano dei fondi obbligazionari di sicuro interesse proprio per i proventi distribuiti. La sottoscrizione proseguirà per tutto il mese di gennaio e terminerà il prossimo 11 febbraio, una operazione che è possibile in tutte le agenzie che fanno parte del Gruppo Banca Popolare di Milano. Come sono strutturati tali strumenti? La cedola che è stata fissata da Anima sarà pari al 2% di quanto è stato effettivamente sottoscritto all’inizio dell’emissione.