L’introduzione dei cosiddetti Exchange Traded Bond (l’acronimo da usare è Etb), il nuovo segmento che è stato pensato e progettato per gli investitori retail della Malesia, ha già prodotto un risultato: il mercato dei titoli obbligazionari sta infatti vivendo una sorta di euforia generalizzata, con gli stessi attori della piazza in questione che avvertono nettamente tale clima. Già nel corso del 2010, comunque, il ministro delle Finanze locali aveva annunciato che la Borsa nazionale avrebbe lanciato un sukuk e dei bond convenzionali nella piattaforma di riferimento, in modo di venire incontro alle esigenze e alla domanda provenienti dagli stessi investitori “al dettaglio”.
JP Morgan, perdite per oltre tre miliardi di dollari
Tre miliardi di dollari; a tanto ammonterebbero, secondo le prime indiscrezioni, le perdite maturate dalla sezione trading del colosso della finanza. Una delle banche d’affari più potenti non solo dell’America ma anche del Mondo intero, ha visto il proprio nome crollare sotto il peso delle perdite maturate, secondo l’AD Jamie Dimon che ne ha risposto in prima persona, dalla responsabile dei rischi di bilancio Ina Drew.
La Drew dopo trent’anni di “onorato servizio” si cui gli ultimi due retribuiti con 15 milioni di dollari lascia quindi uno dei posti più importanti ai vertici del colosso, che ora dovrà fare i conti con una lunga fase di ristrutturazione dei conti.
Risultati asta BTP maggio 2012
I risultati dell’asta di BTP di maggio 2012 creano nuovi contrasti sul mercato finanziario; l’emissione ha ricevuto ancora una volta una forte domanda (anche se in leggero calo rispetto alla precedente) ma nonostante questo lo spread risente ancora una volta dell’incertezza e di riflesso scattano le vendite sul mercato azionario.
Il collocamento di titoli non più in corso di emissione è stato complessivamente pari a 1,75 miliardi di euro, ovvero il massimo dell’offerta prevista dal MEF; il titolo di marzo 2020 con rendimento al 4,25% è stato venduto per 542 milioni di euro, mentre il BTP con scadenza marzo 2022 al 5% lordo annuo è stato acquistato per un importo complessivo pari a 651 milioni di euro. Infine, il titolo di marzo 2025 è stato emesso per 557 milioni di euro.
Nuova Zelanda: previsto boom di covered bond per le banche
Le banche della Nuova Zelanda hanno deciso di intensificare il loro utilizzo di covered bond e depositi retail al fine di finanziare i loro programmi di prestito: la scelta in questione si è resa necessaria alla luce del costo delle fonti di denaro che provengono da nazioni estere e che minaccia di rincarare in modo pesante. Tra l’altro, il governatore della Reserve Bank of New Zealand, Alan Bollard, ha fatto sapere che la stabilità finanziaria del paese oceaniano è sensibilmente migliorata, per lo meno da quando è stato pubblicato l’ultimo report, lo scorso mese di novembre. In aggiunta, la fragilità della situazione che si avverte a livello dell’Emisfero Settentrionale si sta leggermente allentando, tanto da poter essere la causa di rialzi per quel che riguarda i finanziamenti all’ingrosso destinati ai prestatori locali.
Amgen propone tre scadenze diverse per i suoi bond
Amgen Incorporated, società americana celebe a livello internazionale per le sue attività nell’ambito della biotecnologia, ha emesso bond per un importo complessivo di tre miliardi di dollari nel corso di questa settimana: per la compagnia di Thousand Oaks si tratta dei rendimenti più bassi in assoluto degli ultimi tempi, un elemento di cui gli investitori finanziari non possono non tenere conto. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che le tranche in questione sono ben tre, con le scadenze fissate a cinque, dieci e trentuno anni, mentre i rendimenti saranno pari, rispettivamente, a 1,40, 1,85 e 2.35 punti percentuali al di sopra delle medesime maturazioni del Tesoro.
Il Qatar torna ai sukuk sovrani dopo quasi dieci anni
Il Qatar ha dato espresso mandato a cinque istituti di credito presenti nel paese di gestire in ogni dettaglio l’emissione di un nuovo sukuk sovrano: in pratica, le discussioni e le trattative sono appena cominciate, come è trapelato dalle indiscrezioni più accreditate, inoltre si sta parlando del primo bond islamico messo a disposizione dalla nazione del Golfo in quasi dieci anni, un’attesa che molti investitori finanziari sperano sia stata ben spesa. Lo stato asiatico, maggior esportatore a livello internazionale di gas naturale liquefatto, si è rivolta a tre nomi piuttosto importanti del credito europeo, vale a dire Standard Chartered, Hong Kong and Shanghai Banking Corporation (Hsbc) e Deutsche Bank, completando il novero con Barwa Bank e QInvest.
La Polonia emette una nuova tranche di Samurai Bond
Il governo della Polonia ha provveduto a emettere Samurai Bond per un importo totale di ben venticinque miliardi di yen (l’equivalente di 313 milioni di dollari per la precisione): si tratta di strumenti finanziari che andranno a beneficiare di una scadenza a cinque anni, per quella che è la seconda offerta in assoluto messa a disposizione degli investitori individuali in Giappone da Varsavia. Quali sono le caratteristiche principali di tali titoli e perché il paese dell’Est europeo ha deciso di affidarsi nuovamente a questa tipologia di bond così particolari? Anzitutto, bisogna precisare che i prodotti in questione giungeranno a maturazione nel mese di maggio del 2017, quindi i cinque anni sono esatti.
Borsa Italiana: lunedì sarà lanciato un Etc sull’oro fisico
Sarà compito di Borsa Italiana dare il benvenuto lunedì prossimo a un nuovo Etc che promette di sfruttare al massimo le performance dell’oro fisico che si trova in territorio svizzero: il lancio ufficiale a Piazza Affari è infatti previsto per il 14 maggio, mentre la società emittente sarà Etfs Metal Securities Limited, da sempre attiva, come suggerisce anche il nome, nella strutturazione di prodotti finanziari che hanno a che fare con i metalli. In questo caso, si avrà a che fare con un Exchange Traded Commodity (il codice Isin di riferimento è JE00B588CD74) con un programma ben preciso per quel che concerne la preziosa materia prima.
Primo Trimestre Generali negativo
Il colosso Generali ha archiviato il primo trimestre del 2012 con l’utile netto in calo; -7,9% a 567 milioni di euro è il calo registrato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (quando invece si era registrato un utile netto di 616 milioni di euro. L’utile operativo del primo trimestre è stabile a 1,2 miliardi di euro mentre il solvency I passa dal 117% di fine dicembre al 133%.
I dati sono comunque al di sopra delle attese degli analisti, anche se la risposta in borsa è negativa. Giovanni Parissinotto conferma comunque l’obiettivo di un utile operativo compreso tra 3,9 miliardi di euro e 4,5 miliardi di euro:
I risultati del trimestre mostrano un inizio anno in decisa ripresa rispetto alla seconda parte del 2011, con un aumento della redditività in tutte le linee di business e un significativo rafforzamento della nostra solidità patrimoniale
Esito positivo asta BOT maggio 2012
L’emissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze prevista per questa mattina ha avuto esito positivo. L’offerta riguardava titoli di Stato con scadenza a tre mesi ed a dodici mesi, ed in entrambi i casi la domanda è stata più che soddisfacente per il MEF, che ha registrato un calo netto dei tassi di interesse rispetto all’emissione di aprile scorso.
I Buoni Ordinari del Tesoro in asta con scadenza trimestrale sono stati collocati per l’intero importo (tre miliardi di offerta a fronte di 7 miliardi di euro di domanda); il tasso di interesse registrato è dello 0,865% rispetto all’1,249% precedente ed il bid-to-cover è salito da 1,516 del mese precedente a 2,49. Per quanto riguarda l’emissione di BOT con scadenza annuale, sono stati assegnati tutti e sette i miliardi di euro previsti dal MEF ed il tasso di interesse è, anche in questo caso, in netto calo; al prezzo di 97,689 sono stati emessi i BOT annuali con rendimento al 2,340%, inferiore al precedente 2,840% di aprile scorso.
Ford Motor tenta ancora la carta dei titoli obbligazionari
Ford Motor Company sta tentando ancora una volta la fortuna affidandosi al mercato dei titoli obbligazionari: ma l’occasione a cui si sta facendo riferimento è particolare, visto che è la prima volta in assoluto che si procede in questo senso dopo che Fitch ha aumentato il grado di investimento del colosso automobilistico lo scorso 24 aprile. L’emissione verrà curata dalla divisione finanziaria della compagnia di Dearborn, Ford Motor Credit, con il titolo in questione che sarà un benchmark della durata di tre anni e un importo complessivo che dovrebbe essere pari ad almeno cinquecento milioni di dollari.
Europa positiva grazie a dati USA
Dopo giorni di perdite praticamente ininterrotte si intravede una luce sulle Piazze Europee, anche se in gran parte si deve all’andamento di Wall Street; le preoccupazioni per la Grecia insieme all’andamento controverso della Spagna ed alle elezioni in Francia hanno tenuto con il fiato sospeso gli investitori che seguono la zona Euro, pronti da un momento all’altro a lasciare la barca per cambiare orientamento.
Visti i risultati non sono state necessarie manovre particolari sui mercati, anche se molte posizioni sono state liquidate e questo ha fatto scattare poi gli acquisti “a prezzi scontati” da parte degli speculatori, che ancora intravedono qualcosa di positivo nel Vecchio Continente.
A rilanciare i mercati Europei arriva l’America; i dati USA sui sussidi settimanali di disoccupazione consentono al Dow Jones di aprire in territorio positivo puntando nuovamente al recupero di quota 13000 punti e consolidando la forza relativa di Wall Street rispetto agli altri mercati.
Titoli di Stato medio-lungo termine in asta 14 Maggio 2012
Grande attesa per la nuova asta di BTP di lungo termine prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 14 maggio prossimo, con regolamento al 16 maggio. L’andamento del mercato azionario estremamente incerto è guidato principalmente dalle aste dei Paesi più a rischio (come Spagna e Portogallo) ma anche sul MOT italiano la tensione è ancora alta ed un’asta positiva può cambiare le sordi di breve-medio termine.
In asta il 14 maggio ci sarà il prestito con decorrenza 1° marzo 2012 e scadenza 1° marzo 2015, con un rendimento annuo lordo del 2,5% ed ISIN IT0004712748. L’emissione sarà compresa tra i 2,5 miliardi di euro ed i 3,5 miliardi di euro.
Quinto giorno di ribasso per i futures sul cotone
I contratti futures relativi al cotone sono riusciti a far proseguire il loro momento di ribasso costante che dura ormai da ben cinque mesi e mezzo: volendo essere ancora più precisi, questi strumenti finanziari sono stati protagonisti del loro quinto giorno consecutivo di chiusura in calo, in questo caso a causa del clima statunitense nelle principali regioni in cui si coltiva la commodity in questione, visto che si stanno registrando dei continui miglioramenti. I due riferimenti principali non possono che andare alla Georgia e al West Texas, come sottolineato anche dai principali analisti indipendenti che si occupano di questi investimenti finanziari. La pioggia è un elemento essenziale per i raccolti e con la bella stagione le precipitazioni non sono poi così numerose.