Hsbc emette titoli credit-linked collegati alla Nigeria

Hsbc Holdings, tra le più celebri banche del Regno Unito e a livello internazionale, ha provveduto a emettere due titoli strutturati che sono collegati strettamente al debito governativo della Nigeria: questa tranche, inoltre, include anche lo strumento di maggiori dimensioni in relazione alla categoria “credit-linked” che si possa riferire alla nazione africana più popolosa da almeno tredici anni a questa parte. Gli strumenti in questione prevedono una durata complessiva di dieci mesi. Tra le caratteristiche che occorre sicuramente menzionare bisogna ricordare gli importi, con il primo prodotto che è stato venduto per un ammontare di 33,5 milioni di dollari e l’altro per altri 7,69 milioni.

Investire in azioni italia 2012

Il comparto azionario Europeo attualmente è tra i più volatili del mondo; la crisi dell’Euro, i problemi della Spagna ed il caos della Grecia hanno gettato ombre anche su tutti gli altri Stati Membri dell’Unione Europea. In un quadro già di per se’ difficile, la situazione è resa ancora più insostenibile da scambi che non rispecchiano le reali aspettative e vengono guidati unicamente dalle preoccupazioni generali piuttosto che dai fondamentali dei settori interessati.

Durante le contrattazioni di maggio probabilmente avremo nuove, brutte sorprese; sono attesi infatti altri crolli settoriali anche se i reparti più colpiti saranno il bancario e l’assicurativo. Da evitare quindi l’avvio di investimenti di lungo termine su questi due settori chiave, dove però dopo la fine di Maggio si potrà delineare un quadro con le condizioni per un piano di accumulo di lungo termine.

Investire in Commodities maggio 2012

Il mercato delle materie prime si conferma come un difensivo, anche se in questa fase dell’azionario vi sono contrasti di cui bisogna necessariamente tenere conto. Mentre in USA il Dow Jones dimostra tutto il potenziale rialzista dopo il recupero dalla crisi dei sub-prime, in Eurozona i problemi strutturali della moneta Unica si ripercuotono su tutti gli Stati Membri. Se a questo si aggiunge il caos dovuto alla politica in Grecia con nuove voci sull’uscita dall’Euro, il quadro generale diventa ancora più complesso ed i contrasti sul mercato azionario si ripercuotono anche sul Forex e sul mercato delle commodities.

Proprio quest’ultimo subisce di più la situazione contrastante; la frenata dell’Oro non è ancora giunta ad una conclusione ed il restringimento del range di azione (ora compreso tra 1.673 e 1.623 da un paio di mesi) tiene lontani gli investitori, che rimandano a Giugno prossimo le decisioni operative.

I futures sul rame potrebbero aumentare anche nei prossimi giorni

I prezzi del rame, il quale è stato in grado di guadagnare fino ai suoi livelli massimi nel giro di appena una settimana, potrebbero salire fino a 4,20 dollari la libbra: si tratta di un picco piuttosto interessante e che, tra l’altro, non viene raggiunto dallo scorso mese di settembre, come messo in luce dall’analisi tecnica di Paul Kavanaugh, trader presso PfgBest. Questo vuol dire che il contratto future che fa riferimento alle spedizioni del prossimo mese di luglio è destinato a crescere di ben undici punti percentuali, un rialzo che sarà registrato nel caso in cui i prezzi del Comex di New York dovessero raggiungere il 50% dell’indice di Fibonacci, per un totale di 3,803 dollari, entro le prossime sessioni.

Bond: come evitare i rendimenti negativi

Quando si avvicinano ai mercati finanziari, gli investitori devono essere consapevoli di tre cose: la crescita dei mercati stessi, la loro caduta e i periodi temporali che rimangono sempre gli stessi. Molte sono le strategie che si possono adottare in questo senso, ma come è possibile navigare nel mare piuttosto complicato del rischio dei rendimenti negativi? Anzitutto, occorre conoscere in maniera opportuna i principali fattori di rischio e criticità che vanno a influenzare i prezzi dei titoli obbligazionari. Il primo di essi è il rischio di tasso di interesse: in pratica, i bond vedono scendere il loro valore quando l’interesse sale, visto che gli investitori stessi sono in grado di investire i nuovi strumenti con caratteristiche simili e che rendono molto meglio.

Unicredit e iShares lanciano la gestione Green di portafoglio

Che cosa può produrre la collaborazione tra due realtà finanziare di un certo livello, vale a dire iShares e Unicredit Private Banking? Il connubio potrà ritornare molto utile per soddisfare le esigenze sempre più sofisticate degli investitori del giorno d’oggi: in effetti, si è ormai consapevoli che i prodotti e gli strumenti privi di rischio non esistono praticamente più, ma bisogna capire a cosa si va davvero incontro prima ancora di conoscere quali saranno i rendimenti effettivi. Le due compagnie hanno quindi deciso di creare una apposita gestione del portafoglio che sia in grado di offrire garanzie individuali, ma anche e soprattutto innovazione dal punto di vista delle caratteristiche.

Scure su Monte dei Paschi, confermato il Sell

Rating contrastante su MPS; il colosso UBS si è espresso confermando il rating di neutral su Monte dei Paschi di Siena, ma tagliando il target price da 0.42 euro per azione a 0,31 euro per azione. Ben diverso è invece il giudizio di Societe Generale; quest’ultima infatti conferma il “sell” con target rivisto da 0,26 euro per azione a 0,20 euro per azione. Il colosso ha anche rivisto le stime per il dividendo, ora a 0,01 euro per azione nel 2012 e 0,016 euro per azione nel 2013, tagliando anche le stime di EPS 2012 da 0,04 euro a 0,03 euro per azione.

Le aspettative negative sono in realtà per tutto il settore bancario; il problema del credito non è risolto e la BCE non riesce a regolamentare il prestito interbancario. L’erogazione di prestiti è al minimo e questo ha poi ripercussioni sulla ripresa e sui consumi; la spirale riporta nuovamente alle banche il problema, che hanno visto un taglio netto delle entrate a causa di un’economia praticamente in recessione.

Grecia da incubo, tassi al 4,69%

Questa mattina sono avvenute le emissioni dei titoli di Stato di Atene, mentre il clima politico è sempre più infiammato. L’incarico di ieri sulla formazione di un nuovo Governo in poche ore affidato a Antonis Samaras (dei conservatori di Nuova Democrazia) è passato oggi al Radicale Alexis Tsipras, mentre la stretta sulla Grecia diventa sempre più insostenibile.

Lo Stato deve infatti approvare immediatamente tagli alle spese per 11 miliardi di euro tra il 2013 ed il 2014, per ottenere poi gli aiuti necessari al rilancio dell’economia. La corsa contro il tempo è frenata dall’ipotesi di nuove elezioni già a metà Giugno, come sostengono gli analisti di Deutsche Bank.

Le Borse Europee scendono vistosamente sulla paura per l’uscita della Grecia dall’area Euro; il fallimento della moneta unica sarebbe insostenibile per i Paesi membri, visto che tutti i provvedimenti presi a favore di Atene non sono riusciti  a risollevare  i conti. Nel momento in cui Spagna o Portogallo o anche Italia si troveranno nella stessa situazione si rischierebbe quindi un nuovo fallimento, causato sopratutto dall’incapacità dell’Eurotower di gestire la Moneta Unica, controllata praticamente dalla Germania.

Swiss Re prepara un nuovo programma di Cat Bond

Swiss Re Limited ha annunciato di aver assicurato ben quattrocento milioni di dollari per quel che riguarda la copertura assicurativa di diverse catastrofi naturali: tutto questo è stato reso possibile attraverso una apposita emittente, Mythen Limited, la quale ha descritto un programma flessibile che consentirà alla stessa compagnia svizzera di cedere i rischi collegati al vento ai mercati del capitale sia negli Stati Uniti che in Europa. Il nuovo programma a cui si sta facendo riferimento è caratterizzato da una serie di Catastrophe Bond che Swiss Re ha immesso nel settore sin dal lontano 1997, una dimostrazione chiara che l’azienda di Zurigo è ancora ben attiva in questo senso.

Governo USA cede quote AIG

Il Governo USA sarebbe pronto a mettere in pratica un piano di vendita relativo alla propria partecipazione azionaria su AIG, una grande società di assicurazioni USA. Secondo i primi dati, il Governo vorrebbe vendere 163,9 milioni di azioni a 30,50 dollari l’una. Il prezzo deciso è inferiore del 7% rispetto al valore di mercato e la partecipazione scenderebbe così al 63% con AIG stesso che riacquisterà oltre 65 milioni di azioni per un valore complessivo di 2 miliardi di dollari USA.

La partecipazione del Tesoro USA è attualmente pari al 70% sulle azioni ordinarie; questa situazione deriva dalla crisi del 2008, quando il piano di salvataggio USA (da 180 miliardi di dollari) ha costretto l’acquisto a sostegno del gruppo.

Telecom Italia Media vola a Piazza Affari

Balzo incredibile di Telecom Italia Media, dopo le parole di Gad Lerner che confermano quanto già si sospettava da settimane ormai; il titolo vola a 0.1437 euro per azione con un rialzo prossimo al 15% rispetto al valore di Venerdì scorso. L’annuncio riguarda ancora una volta la scissione delle infrastrutture che andrebbero poi in gestione ad una nuova società creata ad hoc, mentre la novità è il partner scelto; il gruppo L’Espresso potrebbe essere interessato alla costituzione della nuova realtà, su cui conferirebbero i multiplex.

Mentre TI Media vola (probabilmente anche sulla speculazione immediata che non darà continuità al rialzo) Telecom Italia scende leggermente perdendo quasi l’1% del suo valore e portandosi a 0.82 euro per azione, così come l’Espresso cede oltre l’1% a 0.9685 euro per azione.

Dubai sfrutterà i sukuk per il proprio aeroporto

Dubai utilizzerà gli 1,25 miliardi di dollari relativi all’ultima emissione del proprio bond islamico per finanziare l’espansione dell’aeroporto locale; ma, come se non bastasse, si penserà anche a ripagare i creditori nei tempi stabiliti, soprattutto per quel che concerne Dubai World. Lo scalo in questione è il Dubai International Airport, come confermato dallo sceicco Ahmed bin Saeed al Maktoum, figura chiave della ripresa economica dell’emirato arabo dalla sua debacle che risale ormai a tre anni fa. Questo stesso sceicco, tra l’altro, detiene una partecipazione importante anche all’interno di altre compagnie, dunque si può ben comprendere il vantaggio che potrebbe derivare da un investimento di questo tipo.

Le previsioni settimanali per i futures sul frumento

I contratti futures relativi al frumento hanno terminato le contrattazioni della scorsa settimana nella giornata di venerdì: in particolare, il mais e i semi di soia sono stati protagonisti di guadafni piuttosto consistenti, grazie a una domanda robusta proveniente dagli Stati Uniti, mentre il grano stesso è sceso al livello più basso dallo scorso mese di gennaio, a causa soprattutto delle aspettative circa un vasto raccolto negli Stati Uniti che andrà a incrementare le scorte totali. Le sessioni sono state influenzate, inoltre, da uno degli ultimi report economici a stelle e strisce che ha messo in luce un aumento non proprio esaltante per quel che riguarda l’occupazione, con 115mila nuovi impieghi, un totale più basso rispetto ai 170mila previsti.

Comincerà domani il roadshow finanziario di Azimut

La giornata di domani sarà molto interessante per tutti coloro che vogliano approfondire il cosiddetto “rinascimento finanziario” che Azimut intende realizzare: si tratta infatti della prima giornata in assoluto del roadshow che è stato approntato e ideato dalla compagnia in questione, celebre per la sua realtà finanziaria indipendente per quel che concerne il nostro paese. L’iniziativa si chiama proprio e non a caso “Viaggio nel nuovo rinascimento finanziario” e prevede una collaborazione preziosa con Il Sole 24 Ore. Entrando maggiormente nel dettaglio, si è deciso di puntare su venti incontri in tutte le parti del nostro paese: l’obiettivo, poi, è quello di analizzare i motivi e le cause che portano agli errori più comuni, con una buona focalizzazione anche sulle opportunità che si possono sfruttare nei momenti di crisi come quello attuale.