Ossiam, un comitato scientifico per migliorare l’offerta

di Redazione Commenta

Ossiam, una delle società più attive nell’emissione di Exchange Trade Fund, dimostra ancora una volta di avere a cuore gli investimenti, predisponendo un apposito Comitato Scientifico: quattro professori di università, le cui specialità si riferiscono ovviamente alle scienze economiche e alla matematica finanziaria, comporranno questo organo così particolare, il quale svolgerà il ruolo di “assistente” al team di ricerca della stessa compagnia francese, filiale di Natixis. In pratica, gli strumenti finanziari del futuro verranno creati e progettati anche grazie al contributo di queste menti, in modo da comprendere più a fondo quali sono le principali dinamiche macroeconomiche del mercato e a quali investitori bisogna andare incontro.

In realtà, tale comitato si è già riunito una prima volta ed è attivo da poco più di due settimane. Si riuscirà davvero a dar vita a prodotti innovativi e sofisticati da questo punto di vista? Cerchiamo di comprendere chi sono questi docenti che compongono la struttura. Anzitutto, bisogna citare Massimo Guidolin, professore alla Bocconi di Milano e a Manchester con un’esperienza molto importante presso la Federal Reserve americana; il “quartetto” viene poi completato da Patrick Atrus, capo economista presso la stessa Natixis e che vanta un incarico prestigioso di consulente economico del primo ministro di Francia, Huyên Pham, docente a Parigi e alla guida del team di Matematica Finanziaria e Probabilità Numerica del Lpma (Laboratoire de Probabilités et Modèles Aléatoires) e Peter Tankov, professore di Matematica Applicata presso lo stesso Lpma, nonché grande esperto di jump risk nei mercati finanziari.

L’esperienza, le competenze e le professionalità sono davvero elevate, ragione per la quale si possono attendere con fiducia degli strumenti di primissimo livello; Ossiam si è affacciata sul nostro paese nel corso del mese di luglio, quindi il suo approdo è piuttosto recente, anche se le intenzioni, dopo i quattro Exchange Traded Fund già quotati, sono più che ambiziose.

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