Mps emette altri 500 milioni di euro di Monti-bond

di robertor Commenta

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha promosso l’emissione dei Monti-bond per un complessivo importo massimo di 3,9 miliardi di euro: di questi, 1,9 miliardi di euro saranno utilizzati per riscattare e sostituire integralmente i c.d. Tremonti-bond. Ad affermarlo è la stessa banca senese in un comunicato stampa in cui precisa altresì come l’emissione avverrà in via subordinata al rilascio delle necessarie autorizzazioni. L’operazione dovrebbe comunque formalizzarsi entro il 28 dicembre 2012, con un prezzo di emissione alla pari.

“L’importo complessivo richiesto rappresenta il valore massimo all’interno del range originariamente stabilito dalla Banca d’Italia e l’incremento di 500 milioni rispetto a quanto precedentemente comunicato è motivato dai possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti dell’analisi in corso di talune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti. Vista la redditività negativa di tali operazioni, oggi incluse nel portafoglio di attività finanziarie aventi per sottostante titoli di stato, la banca procederà alla rinegoziazione della struttura di funding delle stesse con l’obiettivo di migliorarne la redditività” – afferma la nota dell’istituto di credito.

Da quanto si apprende a mezzo stampa, l’istituto avrebbe pertanto chiesto un finanziamento superiore al previsto per le perdite emesse su operazioni strutturate per coprire il rischio dei Btp in portafoglio, coperture a questo punto di irrisorio valore: di qui la necessità di correre ulteriormente ai ripari, mediante l’ingente emissione dei Mondi bond. Come intuibile, nelle ore successive all’annuncio la piazza azionaria ha reagito particolarmente male.

Inoltre, il riferimento a una data precisa, sul breve termine, come il 28 dicembre, permette all’istituto (qui in rosso già a settembre 2012) di comunicare indirettamente che la negoziazione con le istituzioni comunitarie per le modalità di emissione è sostanzialmente prossima a una risoluzione. La Commissione, mediante il commissario alla concorrenza UE Joaquin Almunia, non fa comunque trapelare alcuna notizia. “Non commento la decisione di oggi (ieri, ndr), siamo in contatto con le autorità italiane sui Monti-bond e negli ultimi giorni ci sono state delle discussioni tra i servizi della concorrenza e i rappresentanti italiani” – ha affermato Almunia.

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