Mercati emergenti a picco con rischio “tapering”

di Redazione Commenta

I mercati emergenti hanno evidenziato pesanti ribassi nelle ultime settimane, complice le aspettative di avvio del tapering da parte della Federal Reserve probabilmente già a partire da questo mese. L’istituto monetario di Washington dovrebbe ritirare gradualmente gli stimoli monetari, che negli ultimi anni avevano sostenuto la crescita di questi mercati. Da inizio anno il bilancio per borse e valute dei paesi emergenti è decisamente negativo, tanto che in molti casi emergono ribassi a due cifre. Tuttavia, secondo molti analisti finanziari, il crollo avvenuto negli ultimi mesi potrebbe essere un’opportunità d’investimento.

Non c’è dubbio che questi paesi resteranno la locomotiva della crescita economica nel mondo, ma le fasi di aggiustamento potranno anche essere dolorose. E’ quello che sta accadendo ora e forse una situazione simile si ripeterà in futuro. Secondo quanto emerge da un recente studio realizzato dalla Ernst&Young, i paesi emergenti sono destinati a prosperare in futuro. Ciò non vuol dire, però, che non potranno esserci fasi particolarmente turbolenti e quindi crolli molto simili a quelli avvenuti nelle ultime settimane.

Secondo Matteo Bosco, country head di Aberdeen Asset Management Italy, “il trend secolare di crescita di questi paesi è intatto” e i consumi sono destinati a crescere sempre di più con l’aumento dei redditi della classe media. Dopo i recenti crolli delle borse di questi paesi, il gestore inizia a intravedere delle buone opportunità di investimento ma ricorda che è necessario fare attenzione all’andamento delle valute locali (leggi anche Brasile difende il real con iniezione da 60 miliardi di dollari). Molte monete sono crollate e mostrano cali a due cifre da inizio anno. Il caso più eclatante è quello della rupia indiana, ai minimi storici sul dollaro.

Secondo Davide Marone, analista valutario del broker Fxcm, le valute dei mercati emergenti stanno soffrendo molto le attese di un ridimensionamento del piano di stimoli monetari da parte della FED, che potrebbe lanciare il “tapering” già questo mese. Da questo punto di vista gli occhi sono puntati al prossimo meeting della FED del 17-18 settembre. L’attuale crisi finanziaria dei mercati emergenti comporta rischi di breve periodo in caso di investimento, ma nel medio-lungo termine possono esserci buone possibilità di guadagno.

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