Brasile difende il real con iniezione da 60 miliardi di dollari

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La scorsa ottava si è chiusa con un forte rimbalzo del real brasiliano, che ha beneficiato dell’annuncio della Banca Centrale carioca di un’immissione di liquidità sul mercato valutario da 60 miliardi di dollari. Il denaro sarà riversato nel sistema da qui a fine anno e dovrebbe consentire alla valuta brasiliana di riprendere un po’ di fiato dopo le incessanti vendite degli ultimi tre mesi. Il 21 agosto il tasso di cambio dollaro-real è salito fino a 2,45 circa, su livelli praticamente mai visti finora.

Il Brasile ha poi abbassato le previsioni di crescita per l’anno in corso, portando l’asticella della stima sul pil al 2,5% dal 3%. Negli ultimi dodici mesi, fino a luglio scorso, il deficit delle partire correnti è aumentato al 3,4% del pil dal 3,17% registrato a giugno. Negli ultimi tre mesi sul mercato forex il real brasiliano ha perso il 20% del proprio valore nei confronti del biglietto verde. Venerdì, però, c’è stato un movimento molto favorevole alla valuta carioca.

Il tasso di cambio USD-BRL è crollato a 2,342 da 2,435, perdendo il 3,5% in una sola seduta. A partire dal 23 agosto la Banca Centrale brasiliana offrirà, ogni venerdì, fino a un miliardo di dollari con il diritto di riacquistarli in seguito. Ciò vuol dire che, considerando anche gli swap valutari fino a 500 milioni di dollari al giorno, le autorità monetarie di Brasilia inietteranno circa 60 miliardi di dollari sui mercati finanziari da qui a fine anno. Il real, come del resto anche tantissime altre monete dei paesi emergenti, sta soffrendo molto la fuga di capitali esteri sulle aspettative di avvio del tapering della FED.

L’istituto monetario di Washington si è detto pronto a dare il via al ridimensionamento degli stimoli monetari (il cosiddetto quantitative easing), anche se non ha ancora indicato una data precisa. Per evitare un eccessivo deprezzamento della valuta locale, che comporterebbe l’aumento dei deflussi di capitali esteri, la Banca Centrale del Brasile sta intervenendo da tempo sia sui tassi sia con operazioni di swap valutari. Secondo il FMI, tra maggio e luglio, l’1,8% delle riserve valutarie del paese sudamericano è andato in fumo per frenare la caduta del real.

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