Mercati emergenti: gli sviluppi di questo mese

di Daniele Pace Commenta

mercati emergentiSi sta molto parlando in questi ultimi tempi dei mercati emergenti. Già il mese scorso era stato fatto un punto della situazione, in particolare per la crisi di alcuni mercati, Turchia e Argentina in testa, che avrebbero potuto influenzare negativamente gli investimenti.

La situazione attuale

I mercati emergenti potranno trarre vantaggio dalla lenta e piccola crescita, che allo stato attuale sembra costante. Le esportazioni migliorano, in Occidente. Poi ci sono le piccole crescite degli aggregati monetari ed un accesso al credito migliore, potranno lasciare spazio a più ampie manovre delle banche centrali nei paesi emergenti. L’estate ha visto le crisi valutarie di Argentina e Turchia, che hanno coinvolto anche altre valute emergenti.

Il peso argentino ha perso il 25,6%, la lira turca il 6,75%, il rand sudafricano il -10,8%, il rublo il 7,4%.

Se Turchia e Argentina hanno pagato le loro politiche economiche, gli altri paesi sono stati influenzati dalla bassa crescita occidentale e dalla politica monetaria della Federal Reserve. A pagare sono stati i fondi obbligazionari dei mercati emergenti, che hanno perso 1,5 miliardi di dollari a settembre.

Bene ha fatto il nuovo accordo tra Stati Uniti e Messico, con il paese di lingua spagnola che ha potuto aumentare la sua produzione di componenti per auto.

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