Libretti postali: risparmio semplice e senza spese

di Fil 1

 Quella dei libretti postali è una forma di risparmio tra le più comuni nel nostro Paese, specie per chi non ha grande dimestichezza con prodotti finanziari più complessi, più strutturati ma anche più rischiosi. Così come per i buoni fruttiferi, anche i libretti postali sono degli strumenti di deposito della liquidità collocati da Poste Italiane, garantiti dallo Stato, ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. A fronte di un rendimento, comunque basso, i soldi messi in un libretto postale sono al sicuro visto che godono della massima garanzia, ovverosia quella dello Stato, e possono essere stipulati al portatore, con un massimale di giacenza sul libretto non superiore ai 12.500 euro, in ottemperanza alle norme anti-riciclaggio, oppure nominativi ed in tal caso gli intestatari del libretto possono essere anche più di uno ma non più di quattro. Ma esistono anche soluzioni dedicate espressamente ai minori e libretti “Giudiziari” e tutte le soluzioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai costi di gestione.

Libretto Nominativo Ordinario.

Il libretto di risparmio ordinario vanta un rendimento lordo annuo dello 0.90% che può aumentare fino a 1.15% (Rendimento Oro) con un regime fiscale del 27%. Con un massimo di 4 intestatari e la possibilità di eseguire tutte le funzioni di versamento e prelievo sia dagli uffici che dai Postamat (con la Carta Libretto Postale) è la soluzione più diffusa. Da sottolineare anche la possibilità di accreditare la pensione INPS e INPDAP.

Libretto Nominativo Speciale dedicato ai Minori.

Un libretto postale che accompagna i minori alla magiore età con un crescendo di condizioni che aiutano i figli a diventare autonomi rispettando limiti di prelievi e versamenti sempre maggiori.
Con un tasso di interesse dell’1.55% lordo il piano di crescita è diviso in tre fasi: “io cresco“, che da 0 a 12 anni lascia ai genitori la completa gestione del “fondo”, “io conosco” che dai 12 ai 14 anni mette nelle mani del piccolo la Carta Io con cui iniziare a prelevare e versare contanti in maniera molto limitata, ed infine “io capisco” che fino ai 18 anni (quando il libretto diventerà automaticamente Ordinario con Rendimento Oro) permette prelievi e versamenti maggiori del precedente, alle stesse condizioni.

Libretto Ordinario al Portatore.

Il libretto in questione è possibile sia intestato ad un solo adulto che non sia interdetto o inabilitato, e consente di eseguire prelievi e versamenti semplicemente presentando un documento di riconoscimento agli sportelli dedicati. Il limite per la giacenza è fissato a 5000 Euro ed il rendimento è al tasso d’interesse dello 0.35% lordo annuo. Come per le altre soluzioni, non vi sono costi per l’apertura, la chiusura e la gestione delle operazioni.

Libretto Nominativo Giudiziario.

Soluzione disponibile unicamente agli uffici abilitati (sedi di Tribunali, Corti d’Appello o Uffici di Conciliazione) è studiata per accogliere liquidità derivante da processi giudiziari. Ha un tasso annuale lordo dell’1.25% e nessun costo di gestione.

La Carta Libretto Postale ed i Buoni Fruttiferi Postali.

L’introduzione della Carta permette, presso tutti gli sportelli Postamat, di poter prelevare il denaro con un massimale di 600 euro al giorno e 2.500 euro mensili. In questo modo il titolare del libretto di risparmio postale ordinario non ha più la necessità di fare lunghe file per poter prelevare denaro. Anche se un libretto di risparmio postale nominativo non offre tutti i servizi tipici di un conto corrente bancario, è comunque possibile, tra i servizi accessori offerti, accreditare la pensione Inps o Inpdap, come detto in precedenza, e sottoscrivere i Buoni Fruttiferi Postali che offrono nel tempo rispetto al libretto di risparmio postale un rendimento più elevato.

Per l’apertura infine basta presentarsi in un qualsiasi ufficio postale con un documento d’identità valido ed il codice fiscale.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>