Kuwait Finance House: nel 2013 sukuk in crescita del 30%

di Redazione Commenta

Il mercato dei bond islamici, i celebri sukuk, è destinato a crescere di trenta punti percentuali nel corso del 2013: l’ultima ottimistica stima è stata calcolata dalla Kuwait Finance House in un suo rapporto, il quale ha preso in considerazione il contributo offerto dai nuovi paesi che si cimentano con questo tipo di emissioni finanziarie (vedi anche La bolla che minaccia la finanza islamica). La crescita stimata dalla compagnia asiatica è compresa tra il 20 e il 30% per la precisione. Nel dettaglio, la fetta di competenza del Medio Oriente ha già fatto registrare un importante rialzo lo scorso anno, con l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti in grado di offrire i migliori rendimenti in assoluto per gli investitori.

I sukuk rimangono dunque la principale attrattiva dell’industria finanziaria islamica. Il segmento in questione può attualmente beneficiare di un volume d’affari pari a 230 miliardi di dollari e si è sviluppato come una piattaforma cruciale per la liquidità internazionale e per il finanziamento di nuove attività. Entrando maggiormente nel dettaglio dei numeri, la crescita economica del 2012 dovrebbe essere rimasta condizionata dalla bassa domanda globale di beni e servizi. Lo scorso anno sono stati registrati titoli islamici per un totale di 131,2 miliardi di dollari in relazione al mercato primario, con una crescita su base annua superiore al 54%.

Il mercato, inoltre, è stato letteralmente dominato dalle emissioni sovrane, con un vero e proprio record. Queste quotazioni sono infatti passate da 58,9 a 80,2 miliardi di dollari nel giro di un solo anno (+36%), ma non bisogna dimenticare il buon contributo offerto dalle società. Concentrando l’attenzione sulla distribuzione geografica, c’è da dire che è proseguito il buon momento dell’Asia centrale e orientale, con un incremento superiore al 60%, sempre su base annua. Non sono stati da meno, comunque, il Medio Oriente e l’Africa settentrionale (+34,4%), con le due nazioni arabe a farla da padrona.

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