Fondi pensione: ecco come funzionano le coperture “long term care”

di Simone Commenta

Non sono ormai più rari i fondi pensione che offrono, congiuntamente alla normale rendita, anche delle coperture cosiddette “long term care, vale a dire quelle che garantiscono il soggetto sottoscrittore nell’ipotesi di autosufficienza; in effetti, gli ultimi anni si sono contraddistinti proprio per una forte correlazione tra i fondi pensione e le polizze sanitarie. Attualmente, vi sono ben 23 strumenti che offrono una copertura di questo tipo, oltre a nove fondi pensione aperti e ad altri dodici pip (piani individuali pensionistici). Secondo quanto è stato prospettato dal Mefop (Sviluppo Mercato dei Fondi Pensione), i prossimi anni potranno beneficiare di un’ampia offerta di long term care, in vista, in particolare, di un welfare piuttosto integrato. Come si può spiegare il successo di questa sorta di “fusione”? Anzitutto, i due prodotti finanziari hanno dei punti in comune: il fondo pensione è solitamente un piano di accumulo pluriennale che coinvolge anche le fasce di età più giovani e, inoltre, entrambi presentano un sostanziale squilibrio per quel che riguarda le prestazioni tra uomo e donna.

 

C’è poi l’importante punto di vista fiscale: in effetti, nel limite annuo di deducibilità di 5.164,57 euro possono rientrare anche quei versamenti che sono stati effettuati a fronte della garanzia complementare per long term care. Esistono comunque anche delle forme alternative di copertura, vale a dire i fondi sanitari, le Casse Assistenza e le polizze collettive, le quali sono rivolte a un gruppo di soggetti.

 

Si tratta però di un mercato ancora alle prime armi, visto che esistono solamente venti soluzioni in fase di offerta: le compagnie più attive sono, senza dubbio, Generali, Axa, Ina Assitalia, Unisalute, Cba Vita e Itas Assicurazioni. In tutti questi casi, si tratta di polizze del ramo vita dove la prestazione viene rappresentata da una rendita su base mensile per l’ipotesi di non autosufficienza; occorre comunque ricordare che ogni compagnia assicurativa ha la facoltà di scegliere il numero e il tipo di attività.

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