Enel: mercato gas, espansione nell’Algeria sudorientale

di Fil Commenta

 Il colosso elettrico italiano Enel ha annunciato il suo ingresso nel settore della produzione e dell’esplorazione per quanto riguarda il mercato del gas nell’Algeria sudorientale. La società italiana, nell’ambito di un consorzio costituito da Enel, Repsol e Gdf-Suez, ha infatti siglato nella giornata di ieri un importante contratto finalizzato allo sfruttamento ed all’esplorazione di un giacimento di gas sito nel campo “South-East Illizi”. Il contratto, firmato dal consorzio con la Sonatrach, l’azienda petrolifera di Stato algerina, e con l’Alnaft, l’Agenzia nazionale algerina per la valorizzazione degli idrocarburi, segue l’assegnazione della licenza avvenuta il 20 dicembre scorso dopo un’asta avviata nel luglio del 2009. E se Enel continua a crescere sui mercati esteri, la società guidata da Fulvio Conti sta concentrando la propria attenzione anche al nucleare in Italia; il piano congiunto Enel-Edf, infatti, prevede entro il 2020 la realizzazione di due impianti che saranno in grado di smuovere investimenti pari a ben 16-18 miliardi di euro.

Questa, in particolare, è la cifra stimata dall’Enel e comunicata dall’amministratore delegato Fulvio Conti in un incontro a Roma, davanti a centinaia di imprenditori, presso la sede della Confindustria. Per il nucleare “made in Italy”, Enel punta a soddisfare il 50% della capacità richiesta da piani del Governo per il ritorno del nostro Paese all’atomo. Secondo Fulvio Conti, nel nostro Paese con il nucleare può prendere avvio un piano di rilancio a livello infrastrutturale che, sia per qualità, sia per dimensioni, si candida ad essere senza precedenti nella storia italiana.

E questo chiaramente può avvenire in un momento in cui c’è bisogno di rilancio visto che il contesto difficile dal fronte macroecomico internazionale ha messo a dura prova in Italia il tessuto occupazionale e quello produttivo. Per l’Ad di Enel questo rilancio infrastrutturale che può garantire il nucleare dovrà però essere portato avanti “facendo squadra”, ovverosia agendo in piena sintonia, nell’interesse nazionale, nel rapporto tra le istituzioni ed il sistema industriale.

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