Enel: l’offerta del bond retail parte il 15 febbraio

di Simone 1

 Già lo scorso settembre Enel aveva provveduto a collocare 9,5 miliardi di euro nel portafoglio degli investitori istituzionali, soprattutto dell’ Europa e degli Stati Uniti: ora, il principale ente energetico italiano è pronto a fare il suo ingresso nel mercato retail, dopo l’annuncio di ieri da parte dell’amministratore delegato Fulvio Conti relativo alla nuova emissione obbligazionaria destinata ai risparmiatori. Tale bond retail era stato ipotizzato qualche tempo fa per un valore massimo di 4 miliardi di euro, ma per il momento, sul mercato ne verranno collocati circa 2 miliardi, i quali potrebbero poi essere incrementati con una crescita della domanda. Il prossimo 4 febbraio verranno inseriti i risultati preliminari del 2009 nel prospetto informativo da depositare in Consob, poi tra il 15 e il 26 febbraio verrà avviata l’offerta del bond ai risparmiatori. I principali gestori di questa interessante operazione saranno Unicredit, Banca Imi, Bnp Paribas e Deutsche Bank, mentre un consorzio altri quattro o cinque istituti seguirà gli altri aspetti dell’emissione.

 

L’ipotesi più probabile, in questo senso, è quella di una obbligazione a sette anni, mentre rimangono da svelare i dettagli relativi al tasso da applicare alle tranche. Come è noto, comunque, Enel è solita offrire lo stesso rendimento che viene riconosciuto agli investitori istituzionali, quindi si potrebbe far riferimento alla collocazione di settembre citata in precedenza, la quale ha beneficiato di un tasso del 4% con scadenza nel 2016. Per Enel si tratta di un’importante ritorno all’emissione obbligazionaria, dopo le esperienze del 2005 e del 2007.

 

Nel primo caso, vennero richiesti un miliardo di euro per i titoli a tasso fisso e 700 milioni per quelli a tasso variabile, mentre nell’esperienza più recente, a fronte di un’offerta da 2 miliardi di euro (aggiustata successivamente a 2,3 miliardi) vi fu una richiesta di un miliardo e 50 milioni di euro per il fisso e 1,3 miliardi in relazione al prestito a tasso variabile.

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