Polonia, fra dieci giorni il lancio dei bond governativi

L’annuncio risale a qualche giorno fa, ma dà l’idea di quella che sarà la prossima emissione finanziaria della Polonia: il ministro delle Finanze, Jan-Vincent Rostowski, è infatti intenzionato a lanciare una nuova serie di titoli obbligazionari nel corso della prossima asta, prevista per il 19 ottobre, un appuntamento sempre più vicino quindi. L’operazione a cui si sta facendo riferimento si è resa necessaria a fronte del piano di finanziamenti che il governo di Varsavia intende approntare per il quarto trimestre di quest’anno. Entrando maggiormente nel dettaglio di questa offerta imminente, c’è da precisare che l’ammontare complessivo sarà compreso tra 1 e 3,5 miliardi di zloty (tra i trecento milioni e il miliardo di dollari), anche se non è escluso qualche ritocco dell’ultimo minuto. Ma non si tratta dell’unica asta polacca in previsione nel breve termine.

Txt e-solutions, dividendo straordinario da quattro euro

La prossima assemblea di Txt e-solutions è prevista per il 16 novembre: in quella occasione, la società milanese, leader internazionale per quel che concerne la fornitura di soluzioni software in ambito industriale, proporrà la distribuzione di un dividendo straordinario, un evento che sicuramente interesserà gli azionisti. In effetti, questa parte di utile sarà pari a quattro euro e verrà garantita dall’uso della riserva per il sovrapprezzo dei titoli. Ma si può fare affidamento su Txt in questo momento? La risposta è piuttosto semplice, visto che il consiglio di amministrazione ha appena fornito il suo parere positivo anche al piano industriale relativo al periodo 2012-2014. Che cosa c’è da dire in questo senso?

Telecom Italia, la crisi impone la riduzione del dividendo

Dividendo ridotto e andamento altalenante in Borsa; non si può certo dire che gli azionisti di Telecom Italia siano al massimo della loro felicità in questo momento, comunque bisogna sottolineare che le perdite iniziali del titolo nelle ultime contrattazioni sono state poi compensate da altri guadagni, anche se non della stessa consistenza di quelli della giornata di ieri. In effetti, ventiquattro ore fa la chiusura era stata caratterizzata da un rialzo di 1,58 punti percentuali, un risultato piuttosto importante, anche perché ottenuto in una giornata decisamente negativa per l’indice di riferimento, il Ftse Mib. La chiusura odierna, invece, si è attestata su un guadagno di poco più di un punto percentuale e su una quotazione complessiva pari a 84 centesimi di euro. Decisamente influente in questo caso è stato il declassamento dell’outlook della società da parte di Standard & Poor’s (si è passati da una valutazione stabile a una negativa), visto che il debito non potrà essere ridimensionato in termini soddisfacenti nel corso dei prossimi anni.

Pramerica Life, i vantaggi della polizza Critical Illness

I prodotti finanziari del ramo assicurativo si presentano spesso in maniera piuttosto appetibile: è il caso della nuova polizza messa a disposizione da Pramerica Life, la società per azioni che fa capo al gruppo americano Prudential Financial Incorporated. Di cosa si tratta esattamente? Pramerica Critical Illness, questa la denominazione ufficiale del prodotto, prevede un premio ogni annuo e un capitale che rimane costante per tutta la durata della sottoscrizione. Le garanzie specifiche della polizza, inoltre, sono sostanzialmente due, vale a dire un importo in denaro oppure la liquidazione dello stesso capitale, una eventualità che di solito si verifica quando il soggetto viene colpito da malattie piuttosto gravi. In effetti, il nome di questo strumento non è affatto casuale e si riferisce a quattro patologie, ovvero il cancro, l’infarto al miocardio, l’innesto di by-pass nell’aorta e l’ictus vascolare.

Settore primario: la Borsa Merci di Roma

Forse in pochi lo sanno, ma anche la nostra capitale può vantare una propria Borsa valori: sicuramente, essa è meno conosciuta della milanese Piazza Affari (Borsa Italiana), ma basta osservare con attenzione le quotazioni di qualsiasi quotidiano economico per accorgersi che viene menzionata anche la Borsa Merci di Roma. Questo mercato è appositamente dedicato allo scambio di beni agricoli (in primis frumento e mais), oltre alle relative trasformazioni. Gli obiettivi che questa piattaforma intende raggiungere sono sostanzialmente due, vale a dire la concentrazione degli scambi in aperte condizioni di concorrenza e l’erogazione di servizi accessori nei confronti di coloro che opereranno nel mercato.

Oro: futures condizionati negativamente dalla volatilità

La continuata e rinnovata focalizzazione sulla crisi del debito sovrano dell’eurozona sta trascinando le contrattazioni relative ai futures collegati all’oro ai suoi valori più bassi degli ultimi tempi: i report sono chiari e inequivocabili, i livelli sono scesi in maniera piuttosto brusca, un fatto che va comunque circostanziato a determinati fattori. In particolare, bisogna sottolineare come gli investitori siano fortemente preoccupati dalla volatilità del metallo giallo, mentre, in maniera quasi paradossale, gli stessi timori non esistono in relazione al comparto energetico e alle risorse, così come anche per quel che concerne i titoli azionari. Secondo alcuni analisti, tra l’altro, la volatilità aurea viene prodotta e incrementata da alcuni avvenimenti che riguardano da vicino i mercati valutari e azionari.

Bond Eni, accontentata anche la clientela retail

Eni viene incontro anche agli investitori retail proponendo titoli obbligazionari destinati anche ad essi: l’operazione è stata resa possibile grazie a un importante incremento dell’importo da collocare, il quale passerà quindi dall’attuale miliardo fino a 1,35 miliardi di euro, come annunciato in via ufficiale dalla stessa spa. C’è comunque da precisare che la settimana in corso rimarrà ancora piuttosto nebulosa e oscura per quel che concerne i dettagli della domanda, visto che l’ente stesso ha intenzione di attendere fino a venerdì per svelare queste stime specifiche, anche perché si dovrà riconoscere un rendimento lordo a questi prodotti finanziari. Qualche indiscrezione, però, esiste già e parla di una domanda relativa al tasso fisso per un ammontare di 1,1 miliardi e il resto da destinare al tasso variabile.

Investimenti nell’arte: il rischio delle bolle speculative

L’arte, così come l’oro e il mattone, viene considerato da sempre un bene rifugio per gli investimenti:è ancora valida questa certezza? Il mercato in questione rimane vivace grazie alle aste delle principali compagnie internazionali (in primis le celebri Sotheby’s e Christie’s), ma ci si chiede se sia conveniente puntare su questo settore anche con una cifra iniziale piuttosto modesta, visto quelle che circolano attualmente. Qualche opera d’arte è accessibile anche con poche migliaia di euro, dunque non si può dire che vi siano ostacoli all’entrata; ovviamente, non si potrà ambire agli artisti più famosi, ma soprattutto a quelli emergenti. Precisato questo aspetto, c’è da dire che il rendimento medio può arrivare anche a quindici punti percentuali.

Raffaele Caruso, buoni ricavi ma nessun dividendo

Non si sente molto parlare del Mercato Alternativo del Capitale, il sistema di Borsa Italiana nato appena quattro anni fa e che si rivolge espressamente alle piccole imprese che sono sorte nella forma di società per azioni: è questo il caso di Raffaele Caruso, attiva nel campo dell’abbigliamento, e che ha provveduto a stilare la propria relazione relativa ai primi sei mesi di quest’anno. Che cosa ha raccontato di preciso questo report, il quale è stato appunto approvato dal consiglio di amministrazione? Vi sono ovviamente dei dati che balzano agli occhi con maggiore evidenza: in particolare, bisogna sottolineare l’aumento dei ricavi (oltre quarantasette punti percentuali di rialzo e 30,18 milioni di euro totali), ma anche il buon incremento fatto registrare dal margine operativo lordo e il raddoppio della posizione finanziaria netta negativa.

Banca Popolare Spoleto addolcisce i clienti con i Chocobond

Investire in obbligazioni non è stato mai così dolce come in questo momento: questa citazione calza a pennello per il nuovo prodotto obbligazionario messo a disposizione dalla Banca Popolare di Spoleto, istituto umbro che ha beneficiato della contemporanea organizzazione dell’Eurochocolate di Perugia. Lo strumento in questione è appunto un bond, meglio sarebbe parlare di “Chocobond”, un titolo che già si presenta in maniera piuttosto particolare e che promette agli investitori di rendere più dolci i loro portafogli, fin troppo amareggiati dal pessimo andamento delle azioni e degli altri titoli attualmente disponibili sul mercato. Come è strutturata esattamente questa obbligazione? Lo slogan è piuttosto eloquente e recita appunto che questo bond non lascia l’amaro in bocca al risparmiatore: l’offerta in questione si basa su un collocamento che è stato avviato appena due giorni fa e che durerà per tutto il mese di ottobre.

Banca Etica: aumento di capitale da 500mila euro

Ci sono delle novità molto interessanti per quel che riguarda Banca Popolare Etica, l’istituto di Padova che per l’appunto è attivo nella finanza etica e alternativa: la banca veneta, infatti, ha approvato il proprio piano strategico, il quale prenderà come periodo di riferimento il triennio compreso tra il 2011 e il 2013. Questa operazione riguarda da vicino gli azionisti, anche perché è collegata a un aumento di capitale di mezzo milione di euro, il quale dovrebbe consentire un ampliamento importante della componente sociale della banca. Molto interessanti sono anche i movimenti delle partecipazioni, visto che Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha scelto di entrare a far parte del capitale con un buon 10%.

Barclays, un Tracker Certificate dal sapore americano

Barclays ha appena avviato la negoziazione italiana di un certificato che interesserà sicuramente gli amanti di questo specifico strumento di investimento: si tratta del Nasdaq OMX Emerging Markets Technology Index Tracker Certificate, il quale fa riferimento, come si intuisce piuttosto facilmente, al mercato azionario americano. Le caratteristiche del prodotto in questione sono presto dette. Anzitutto, c’è da precisare che il codice Isin per la sottoscrizione è GB00B3WSK572 e che la data di scadenza è prevista tra cinque anni, visto che è stata fissata alla data del 27 settembre del 2016. Inoltre, elemento non certo da trascurare, l’indice sottostante sarà lo statunitense Nasdaq Omx Emerging Markets Technology: quest’ultimo è stato progettato ed ideato in modo da replicare in maniera più fedele possibile l’andamento e le performance del settore tecnologico, in particolare di quelle compagnie che hanno sede nei paesi generalmente conosciuti come “mercati emergenti”.

Diaspora Bond, le difficoltà del mercato del Kenya

L’incertezza attuale sulla direzione effettiva dei tassi di interesse si sta facendo sentire in maniera pesante soprattutto nel mercato keniano dei cosiddetti Diaspora Bond, i titoli obbligazionari emessi da un paese per finanziare appunto la diaspora all’estero: le sottoscrizioni in questione soffrono infatti di livelli troppo bassi proprio dal momento in cui il Tesoro della nazione africana ha cominciato a vendere questi strumenti. In particolare, il governo di Nairobi ha appena terminato di quotare una obbligazione collegata al settore delle infrastrutture, un titolo della durata di dodici anni e per un ammontare complessivo di venti miliardi di scellini (circa 148 milioni di euro), anche se bisogna precisare che la gestione effettiva ha riguardato solamente il 66% di questa somma.

Commerzbank: il nuovo certificato è legato all’Eurostoxx Banks

Phoenix Autocallable Certificates on Eurostoxx Banks: è questa la denominazione scelta da Commerzbank per uno dei suoi ultimi prodotti finanziari che sono stati lanciati presso la nostra borsa. La scelta della banca di Francoforte, come si può facilmente intuire, è ricaduta su un certificato di investimento che è stato già collocato presso il segmento Sedex e che prenderà a riferimento le performance di uno specifico indice, appunto l’Eurostoxx Banks. Lo strumento in questione (il codice Isin è IT0006720020) avrà una durata quadriennale, dato che la scadenza è stata fissata alla data del 26 giugno 2015; il valore nominale è pari a mille euro, per un quantitativo di ventimila certificati e un ammontare complessivo di venti milioni di euro.