Trading online: da Binck zero commissioni grazie agli Europei

Il mese di giugno è entrato nel vivo da più di una settimana, ma sta già regalando una occasione importante a chi aderirà alla proposta di Binck: si tratta della compagnia che si è specializzata da tempo nell’ambito dell’analisi tecnica e di altri servizi professionali. In pratica, quest’ultima ha voluto cogliere al balzo l’evento sportivo di questo mese, gli Europei di calcio che si stanno svolgendo in Ucraina e Polonia, per concedere alcune agevolazioni. Nel dettaglio, le commissioni relative al trading online saranno regalate e azzerate su tutti gli strumenti che vengono abbinati alla nazionale che trionferà a questa manifestazione così importante. La lista di squadre che sono date come maggiormente papabili è composta dall’Italia, dall’Olanda, dalla Francia e dalla Spagna, vale a dire le nazioni in cui Binck è attiva con le sue divisioni.

Time Warner e l’insolito bond del venerdì

Time Warner Incorporated, la società americana nata nel 1990 e che si occupa di cinema, televisione, editoria e telecomunicazioni, ha voluto fare un ingresso piuttosto deciso all’interno del mercato obbligazionario: la sua offerta, infatti, ammonta a un miliardo di dollari e si tratta di una vera rarità per quel che concerne i venerdì finanziari, il segno evidente che i bond societari che riescono ancora a resistere alla crisi. La vendita da parte dell’azienda newyorkese ha contemplato delle scadenze comprese tra i dieci e i trenta anni, con la valutazione da parte delle agenzie di rating che non sono andate oltre la tripla B (affidabilità discreta dell’investimento). In aggiunta, la domanda degli investitori è stata otto volte superiore a quanto proposto.

Eskom lancerà entro dicembre dei bond in valuta straniera

Eskom, società sudafricana attiva nel settore dell’energia elettrica, potrebbe emettere entro la fine di quest’anno un titolo obbligazionario in valuta straniera: la scelta in questione è dettata soprattutto dal fatto che la compagnia intende diversificare i propri finanziamenti, sostenendo dal punto di vista economico una espansione prevista di cinquecento miliardi di rand (circa cinquantanove miliardi di dollari per la precisione). Il debito appena menzionato dovrebbe essere denominato in dollari americano, euro e yen, tutto dipenderà da quello che sarà l’appetito futuro del mercato. Inoltre, si conoscono già le dimensioni effettive dell’offerta, identiche a quelle dell’ultimo prodotto di Eskom denominato in dollari (1,75 miliardi).

Pimco sceglie la California per i suoi nuovi bond municipali

La Pacific Investment Management Company, azienda finanziaria californiana meglio nota con l’acronimo Pimco, sta pianificando l’apertura di due importanti bond municipali che andranno a riguardare proprio lo stato federale in cui ha sede: la California sarà dunque la protagonista assoluta di tali emissioni, visto che occorre far fronte al debito attuale. Il Pimco California Municipal Bond Fund provvederà ad acquisire il debito in questione, con una duration media che sarà compresa tra i sette e i dodici anni. Il Pimco National Intermediate Municipal Bond Fund, al contrario, sarà lanciato per investire nei titoli esentasse che riguardano i vari governi locali, con la stessa duration che sarà compresa fra tre e nove anni. Come è noto, la duration non è altro che la misura della sensibilità ai cambiamenti dei tassi di interesse.

La Nuova Zelanda si concentra su inflazione e lungo termine

La Nuova Zelanda sta pianificando nel dettaglio un aumento delle vendite per quel che concerne i bond governativi a lungo termine: tra l’altro, il governo di Wellington sta considerando la sua prima quotazione collegata al tasso di inflazione, una decisione che non viene presa da ben tredici anni. Il motivo, però, è presto detto. In effetti, la domanda dei titoli in questione è aumentata in maniera decisa per la nazione oceaniana, il mercato sovrano che vanta le migliori performance al mondo. In pratica, il Debt Management Office locale è interessato a costruire un volume di strumenti che contempli la maturazione nel mese di aprile del 2023, vale a dire il debito di maggiore durata.

Da Société Générale 61 covered warrant su cambi, Etf e azioni

Titoli azionari, tassi di cambio ed Exchange Traded Fund: sono questi i tre strumenti finanziari a cui Société Générale ha voluto agganciare i propri nuovi covered warrant destinati a Borsa Italiana. L’emittente francese ha voluto diversificare al massimo la propria offerta, cercando dunque di venire incontro a un numero molto alto di esigenze. Il debutto ufficiale è previsto proprio per oggi, ma di cosa si tratta esattamente? Anzitutto, vi sono i warrant relativi agli Etf, i quali verranno collocati presso il Comparto Sedex di Piazza Affari, più precisamente quello che viene identificato come “Covered Warrant Plain Vanilla”. La negoziazione sarà continua, con tanto di liquidazione monetaria e la modalità americana di esercizio (si sta parlando infatti di opzioni); nello specifico i covered warrant su Etf saranno trentasei e focalizzati sui mercati emergenti, in primis i Bric (Brasile, Russia, India e Cina).

La Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile

L’Associazione Bancaria Italiana (Abi), l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania), Assogestioni e la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza (Febaf) sono i quattro “moschettieri” dell’investimento responsabile: in effetti, questi quattro enti sono stati i protagonisti della firma di una fondamentale carta oggi a Roma, la degna conclusione della prima settimana nazionale dedicata all’Investimento Socialmente Responsabile. Anche la sostenibilità è un concetto su cui si è molto insistito da questo punto di vista, con quella che ora viene chiamata “Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile della Finanza Italiana” che potrebbe portare una nuova ventata di freschezza al settore.

Travelers propone la terza offerta di Cat Bond Longpoint Re

La compagnia assicurativa americana Travelers ha completato con successo la sua ultima emissione di Catastrophe Bond, con la denominazione ufficiale di Long Point Re III Limited: si tratta della terza “avventura” di questi assicuratori nel mercato in questione, visto che le due precedenti negoziazioni sono state Longpoint Re Limited e Longpoint Re II Limited. Questo nuovo bond ha beneficiato di un importo complessivo pari a 250 milioni di dollari, con un volume decisamente superiore e qualche numero relativo alle dimensioni che potrebbe essere modificato entro la fine di questo mese di giugno.

Scure di Moody’s su banche tedesche

Le agenzie di rating tornano a guardare all’Eurozona e dopo un movimento netto del Mercato verso l’alto prova a “stroncare” sul nascere l’inversione, rivedendo il rating del settore bancario del più importante Paese dell’Euro.

La Germania sarebbe, secondo Moody’s a rischio per ulteriori shock finanziari ed avrebbe una limitata capacità di assorbire eventuali perdite.

Credem dà il via all’acquisto di azioni proprie

Il Credito Emiliano (Credem) ha messo in luce la propria volontà di far partire il programma relativo all’acquisto di azioni proprie, quello che viene solitamente definito in lingua inglese come “buyback: l’istituto di credito di Reggio Emilia non ha fatto altro che dare esecuzione effettiva a una delibera che era stata adottata dalla propria assemblea ordinaria lo scorso 27 aprile, con la stessa data che è un riferimento importante per quel che concerne le comunicazioni al mercato. Come è stato strutturato e dettaglio questo specifico programma di acquisto? Anzitutto, come avviene in questi casi, sono state rispettate le disposizioni contenute nell’articolo 144 bis di una delibera della Consob (Commissione Nazionale di Società e di Borsa), la 11971 del 1999.

L’Indonesia pianifica per giugno e dicembre i suoi nuovi sukuk

Il Ministero delle Finanze dell’Indonesia ha espresso la propria intenzione di emettere circa un trilione di rupie (106,38 milioni di dollari) nel corso della prossima asta di sukuk: quest’ultima, infatti, è prevista per il 12 giugno, quindi tra meno di una settimana, una opportunità che si preannuncia appetibile e interessante. Le intenzioni del dicastero indonesiano sono quelle di pianificare nel dettaglio dei titoli obbligazionari a sei mesi e ovviamente rispettosi delle leggi della Shariah; in aggiunta, non dovrebbero mancare nemmeno dei sukuk pensati appositamente per finanziare alcuni progetti infrastrutturali, con le scadenze più diverse (2018, 2022, 2027 e 2037 per la precisione).

Salvataggio Euro con piano segreto?

Da quanto la crisi è arrivata nell’Eurozona le notizie ed i “rumors” si sono moltiplicati, tanto da pensare a piani segreti per il ritorno alla Lira in Italia, piani segreti per l’uscita della Grecia e piani segreti per dividere l’Euro.

Oggi, nella giornata in cui si riunisce il G7 in una conferenza telefonica anticipando il G20 previsto tra un paio di settimane in Messico, salta fuori anche la possibilità che vi sia un piano (segreto, ovviamente) per il risanamento dell’area Euro. Secondo la notizia circolata sui principali canali di informazione, sarebbero Mario Draghi (presidente della BCE) , Herman Van Rompuy (presidente dell’UE), Jose Manuel Barroso (presidente della commissione europea) e Jean-Claude Junker (capo dell’Eurogruppo) i quattro che avrebbero intavolato la strada per l’uscita dalla crisi. Bruxelles smentisce, come ha smentito tutte le precedenti voci che negli ultimi cinque mesi hanno accompagnato gli umori del mercato.

L’appeal degli Etf dei paesi scandinavi

Se si da uno sguardo attento ai paesi scandinavi, ci si può accorgere, come molti analisti finanziari hanno fatto, che l’attività relativa agli Exchange Traded Fund è di gran lunga aumentata: tale trend, inoltre, dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi. Le tensioni dell’eurozona sono state determinanti in tal senso, visto che gli investitori si stanno focalizzando soprattutto su nazioni europee che non hanno adottato l’euro. Qualche esempio può aiutare a comprendere meglio il tutto, compresa anche la Finlandia, nonostante questo paese faccia parte dell’unione monetaria. Tra i migliori fondi, dunque, figurano senza dubbio l’iShares Sweden Index Fund, il più grande in assoluto per quel che concerne le dimensioni, ma non bisogna dimenticare nemmeno il Global X Ftse Nordic Region Etf, l’iShares Msci Denmark Capped Investable Market Index Fund e l’iShares Msci Finland Capped Investable Market Index Fund.

Il cda di Snam approva il prestito obbligazionario

Di Snam Rete Gas si sta parlando parecchio in questi giorni, soprattutto alla luce dello scorporo da Eni e da una indipendenza in cui molti intravedono maggiori risparmi per il settore in questione: la giornata di ieri, però, ha visto protagonista la compagnia dal punto di vista finanziario, visto che il consiglio di amministrazione ha fornito il proprio parere positivo per l’emissione di uno o più prestiti di tipo obbligazionario. Questi ultimi dovrebbero essere collocati presso tutti gli investitori istituzionali che sono operanti e attivi nel continente europeo, cercando di venire incontro alle loro esigenze.