Grazie ai risultati in accelerazione nel terzo trimestre del corrente anno, il gruppo bancario UBI Banca ha archiviato i primi nove mesi del 2010 con un utile in crescita. E’ questo uno dei dati salienti emersi dall’esame e dall’approvazione dei dati al 30 settembre 2010 di UBI Banca da parte del Consiglio di Gestione. Nel dettaglio, l’utile netto Q3 2010 si è attestato a 95,7 milioni di euro rispetto ai 64 milioni del secondo ed ai 38,1 milioni del primo trimestre del corrente anno; i profitti, quindi, registrano trimestre su trimestre una sensibile ascesa a fronte, nei primi nove mesi, complessivamente, di un utile di periodo a 197,7 milioni di euro con una crescita del 5,6% rispetto ai 187,3 milioni di euro che UBI Banca ha conseguito nel periodo gennaio-settembre 2009. Nell’ultimo trimestre fiscale, a fronte di indicatori patrimoniali solidi, UBI Banca ha fatto registrare sia un miglioramento del margine di interesse, sia un aumento della qualità del credito. Il tutto a fronte sia di una strategia di sviluppo sostenibile ed equilibrata, sia di azioni finalizzate ad accrescere le proprie quote di mercato senza andare ad intaccare l’adeguatezza patrimoniale.
Azioni
Benetton cresce nei mercati emergenti
Sono in linea con i primi nove mesi del 2009 i dati al 30 settembre 2010 del Gruppo Benetton. A darne notizia è la società dopo che i dati sono stati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione; in particolare, i ricavi di Benetton al 30 settembre 2010 hanno fatto registrare una crescita dello 0,5% a 1.498 milioni di euro che, al netto dell’effetto cambi, sono scesi dell’1,5%. Nel periodo il Gruppo Benetton ha continuato a riportare una crescita del business nei Paesi Emergenti, ed in particolar modo in Asia, a fronte di un risultato operativo, al 9,4% sui ricavi, che si è attestato a 141 milioni di euro; l’utile netto, a 85 milioni di euro, si è attestato al 5,7% del fatturato a fronte di una posizione finanziaria, a 645 milioni di euro, che nel periodo ha fatto registrare un ulteriore miglioramento. Anche gli investimenti commerciali nel periodo si sono attestati in crescita, mentre sul risultato complessivo dell’intero 2010, in accordo con quanto fatto presente dal Gruppo Benetton con un comunicato ufficiale, è atteso un effetto negativo a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime.
Terna: ricavi a +15,1% nei primi nove mesi
Luce verde nei primi nove mesi del 2010 per i principali indicatori economici e finanziari del Gruppo Terna, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nel nostro Paese nel dispacciamento dell’energia elettrica. Nel dettaglio Terna, in accordo con i dati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società, ha chiuso il periodo gennaio-settembre 2010 con un aumento dei ricavi del 15,1% a 1.166,2 milioni di euro a fronte di un Ebitda balzato del 16,4% a 888,8 milioni di euro; stesso incremento, pari proprio al 16,4%, anche per l’Ebit che al 30 settembre 2010 si è attestato a 628,8 milioni di euro rispetto ai 540,4 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso anno. Come diretta conseguenza l’utile netto delle attività continuative di Terna è balzato al termine dei nove mesi a 372,2 milioni di euro rispetto ai 281,1 milioni dello scorso anno. Forte, con un +54%, è stata anche la crescita degli investimenti complessivi, che sono passati dai 570,8 milioni al 30 settembre 2009 ai 879,3 milioni di euro al 30 settembre 2010; in accordo con una nota ufficiale emessa da Terna, 766,9 milioni di euro di questi investimenti sono stati destinati allo sviluppo della rete.
Banca MPS: utile netto Q3 2010 in recupero
Sono stati archiviati con profitti in calo i primi nove mesi del 2010 da parte del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena; l’utile netto, infatti, è sceso nel periodo dell’11% a 356,9 milioni di euro a fronte però di un risultato operativo netto balzato del 31% a 761,9 milioni di euro, un calo dei costi del 3,6%, ed una contrazione del 16% per quel che riguarda le rettifiche su crediti; al 30 settembre 2010, inoltre, il Tier I Ratio del Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena si è attestato all’8,4%. L’ultimo trimestre fiscale, il terzo del 2010, segna invece per Banca MPS una forte ascesa, con un +38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dell’utile netto, a 95,8 milioni di euro, mentre il risultato operativo netto è schizzato dell’86% a 272,9 milioni euro.
Mediaset: utile netto in aumento nei primi nove mesi
Utile netto di competenza del Gruppo in aumento del 4,6% a 192,6 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e ricavi netti balzati del 14,8% a 3.045,8 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti, relativi ai primi nove mesi del 2010, esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Mediaset che, inoltre, nel periodo ha riportato una crescita dell’Ebit del 40,4% a 534,7 milioni di euro, ed un aumento della redditività operativa del 17,6%, in aumento rispetto alla crescita del 14,4% riportata dalla società nei primi nove mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008. L’utile prima delle imposte del Gruppo Mediaset, e della quota di competenza degli azionisti terzi, si è attestato in crescita del 5,8% a 348,4 milioni di euro confrontato con i 329,4 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno, mentre netta è stata la crescita della generazione di cassa, a 589,7 milioni di euro, rispetto ai 300,3 milioni di euro del periodo gennaio-settembre 2009.
Autogrill conferma previsioni esercizio 2010
Il Gruppo Autogrill ha confermato i target per l’intero anno 2010 alla luce dei dati al 30 settembre 2010. Questo è quanto ha fatto presente il leader della ristorazione autostradale e aeroportuale dopo aver riportato nel periodo gennaio-settembre 2010 una crescita sia dei ricavi, sia dell’Ebitda unitamente alla generazione di cassa. Nel dettaglio, a fronte del deconsolidamento delle attività Flight, la cui cessione è stata annunciata al mercato lo scorso 8 ottobre, il Gruppo Autogrill ha chiuso i primi nove mesi del 2010 con una crescita dei ricavi consolidati del 6,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’Ebita consolidato è allo stesso modo cresciuto del 6,7%. Spicca il volo l’utile netto di competenza del Gruppo con un +40,9% a 116,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010 rispetto agli 83 milioni di euro di profitti conseguiti nel periodo gennaio-settembre 2009. Forte, con un +38,6%, è stata nel periodo anche la crescita degli investimenti e della generazione di cassa con un +23,8% a 391,8 milioni di euro rispetto ai 316,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009.
Intesa Sanpaolo stima utile netto 2010 in crescita
Il Gruppo Intesa Sanpaolo stima di conseguire per l’intero 2010 un utile netto in crescita rispetto all’anno precedente. A farlo presente è stato proprio il Gruppo bancario tenendo conto dei dati dei primi nove mesi del 2010 che sono stati esaminati ed approvati da parte del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo. In particolare, il Gruppo bancario stima di riportare profitti 2010 in crescita anno su anno tenendo conto sia dell’apporto delle componenti non ricorrenti, sia della riduzione e della diminuzione dei costi del cattivo credito, degli oneri di integrazione e degli oneri operativi. Per quel che riguarda il trimestre in corso, il quarto del 2010, il Gruppo Intesa Sanpaolo con un comunicato ufficiale ha fatto presente che continuerà a perseguire la propria politica di garantire una redditività sostenibile nel medio periodo attraverso un calibrato controllo dei costi, fidelizzazione della clientela, ma anche presidio della qualità del credito, della patrimonializzazione e della liquidità.
Gabetti Property Solutions: aumento di capitale, via libera dall’Assemblea
L’Assemblea degli Azionisti della società Gabetti Property Solutions, riunitasi in sede straordinaria, ha deliberato per attribuire al Consiglio di Amministrazione la delega inerente un’operazione di aumento di capitale per un importo massimo pari a 25 milioni di euro. Trattasi, nello specifico, di un’operazione di ricapitalizzazione a pagamento, ed in via scindibile, il cui controvalore massimo sopra indicato risulta essere comprensivo anche del relativo sovrapprezzo. A seguito della messa a punto dell’aumento di capitale, le azioni Gabetti Property Solutions di nuova emissione avranno le stesse caratteristiche di quelle che sono attualmente in circolazione e negoziate in Borsa a Piazza Affari. L’aumento prevede in particolare l’offerta in opzione agli azionisti a fronte di un prezzo di emissione dei nuovi titoli che sarà definito in una fase successiva; l’operazione, in accordo con quanto recita una nota ufficiale emessa da Gabetti Property Solutions, risulta essere interamente garantita anche nel caso in cui una porzione dell’aumento di capitale dovesse risultare a conclusione dell’aumento inoptata.
Amplifon: aumento capitale riservato completato con successo
Si è chiusa con successo l’operazione di aumento di capitale riservato da parte del Gruppo Amplifon. La società, infatti, giovedì scorso con un comunicato ufficiale ha reso noto che è stato completato il collocamento privato di complessive 19.841.950 azioni ordinarie di nuova emissione presso investitori istituzionali esteri ed investitori qualificati del nostro Paese; trattasi, nello specifico, di azioni ordinarie di nuova emissione pari al 9,99997% del capitale sociale, aventi un valore nominale pari a 0,02 per titolo, godimento regolare, e prezzo di sottoscrizione per singola azione pari a 3,65 euro. In particolare, facendo seguito a quanto comunicato dalla società lo scorso 3 novembre, l’operazione di aumento di capitale riservato completato con successo ha complessivamente un controvalore pari a 72.423.117,50 euro. Il pagamento del corrispettivo, nonché la consegna dei titoli ordinari Amplifon di nuova emissione, è fissato per la giornata di domani, martedì 9 novembre 2010.
Gruppo TAS: ricavi in moderata flessione nei primi nove mesi
Nei primi nove mesi del corrente anno il Gruppo TAS, quotato in Borsa a Piazza Affari, ha conseguito un volume di fatturato pari a 35,8 milioni di euro con una flessione del 4% circa rispetto ai 37,5 milioni di euro raggiunti nel periodo da gennaio a settembre del 2009. Questo è quanto emerso in particolare dai dati esaminati ed approvati dal Consiglio di Amministrazione della società che, lo ricordiamo, è un operatore primario di mercato per quel che riguarda il settore dei servizi e dei software per le applicazioni finanziarie e bancarie. Nei nove mesi l’Ebitda migliora a 2,1 milioni di euro rispetto ad un valore negativo per 3,2 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno; contestualmente, i costi operativi nei nove mesi hanno fatto registrare una contrazione del 17% a 7 milioni di euro circa.
Vianini Industria: prospettive legate al mercato delle opere pubbliche
Per gli ultimi mesi dell’anno in corso le prospettive di sviluppo di Vianini Industria rimangono strettamente correlate al mercato delle opere pubbliche che allo stato attuale non registra ancora dei segnali di ripresa. A comunicarlo con una nota ufficiale è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione di Vianini Industria, dei dati al 30 settembre scorso. In ogni caso, Vianini Industria ha nello stesso tempo posto l’accento sul fatto che il Gruppo dispone di un portafoglio ordini che garantisce comunque l‘operatività societaria; nel dettaglio, alla data dello scorso 30 settembre 2010 il portafoglio ordini di Vianini Industria ammonta a 14 milioni di euro circa che sono potenzialmente espandibili per un controvalore aggiuntivo pari a 11 milioni di euro nel caso in cui i committenti eserciteranno le relative opzioni. Nello stesso tempo, Vianini Industria valuterà nel breve termine ogni ulteriore opportunità di impegno che si presenterà sul mercato.
Italcementi: migliora l’indebitamento nei primi nove mesi
Grazie ad una attenta gestione dell’attività finanziaria, il Gruppo Italcementi al termine dei primi nove mesi del 2010 ha conseguito una riduzione dell’indebitamento che si è attestato a 2.357 milioni di euro, in calo di oltre 101 milioni di euro rispetto al valore dell’indebitamento alla fine del primo semestre 2010. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Gruppo Italcementi dopo che il consiglio di amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari ha esaminato ed approvato i dati dei primi nove mesi del 2010, caratterizzati da un calo dei ricavi consolidati, da 3.847,5 milioni di euro a 3.665,9 milioni di euro, per effetto delle politiche restrittive sui bilanci pubblici adottate dai Paesi delle economie industrializzate. Questo di conseguenza non ha permesso al Gruppo Italcementi di poter consolidare i segnali di ripresa che la società aveva rilevato alla fine del primo semestre 2010. In particolare, il Gruppo Italcementi ha dovuto far fronte nel periodo ad una pressione significativa e di natura concorrenziale dei prezzi in alcuni mercati; ma ciò nonostante, grazie ad incisive azioni di efficienza industriale, il Gruppo Italcementi è comunque riuscito a contenere i costi operativi.
IWBank: clienti operativi e raccolta in aumento
Nei primi nove mesi del corrente anno IWBank S.p.A. ha conseguito sia un aumento dei clienti operativi, sia un incremento della raccolta complessiva della clientela. Sono questi alcuni dei dati salienti e positivi emersi dai risultati consolidati e individuali al 30 settembre 2010 che sono stati esaminati ed approvati nella giornata di ieri, venerdì 5 novembre 2010, dal consiglio di amministrazione della Banca presieduto dall’Avv.Prof. Mario Cera. Nel dettaglio, la raccolta complessiva della clientela è cresciuta del 13,3% a 4.460 milioni di euro a fronte di un aumento del 5,2% a 106.495 dei clienti operativi. Luce verde anche per i crediti a clientela con un incremento del 16,6% a 183,5 milioni di euro, a fronte di un Tier 1 al 12,3%, ed un Total capital ratio al 12,7%. IWBank, in accordo con una nota ufficiale emessa dall’Istituto, nei nove mesi ha portato avanti sia la razionalizzazione delle proprie attività, sia il proprio rafforzamento commerciale.
Gewiss guarda ai nuovi mercati esteri
Il Gruppo Gewiss mira da un lato alla ricerca di opportunità di business in nuovi mercati esteri, e dall’altro ad investimenti in ricerca e sviluppo con forte concentrazione su nuovi prodotti a tecnologia avanzata; il tutto accompagnato da una spinta commerciale in grado di permettere alla società di mantenere, per quel che riguarda il core business, le proprie quote di mercato. Sono queste le informazioni salienti, per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, comunicate con una nota ufficiale dal Gruppo Gewiss in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, dei dati dei primi nove mesi del 2010, caratterizzati in particolare da un aumento del fatturato dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre nel terzo trimestre di quest’anno, sempre rispetto allo stesso trimestre del 2009, l’aumento dei ricavi è stato del 7%.