Boom di emissioni obbligazionarie per l’Africa sub-sahariana

di Redazione Commenta

C’è un area precisa del mondo, più precisamente del continente africano, che si sta caratterizzando per le numerose emissioni di debito. Si tratta delle nazioni dell’area a sud del Sahara, eccezion fatta per il Sudafrica. In effetti, tutti questi paesi sono riusciti a far registrare qualcosa come sette miliardi di dollari per quel che riguarda i relativi titoli obbligazionari. L’importo appena menzionato è di gran lunga superiore a quello realizzato dalla stessa regione negli ultimi cinque anni, dunque si tratta di un fenomeno che va approfondito e capito.

In passato, gli investitori finanziari sono stati spaventati e allontanati dalla violenza sociale e dalla corruzione dilagante, mentre attualmente i rendimenti sono superiori di oltre due volte rispetto a quanto previsto dai ministeri dell’Economia. Quali esempi vale la pena ricordare? Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita relativa all’Africa in questo 2013 sarà seconda solamente a quella dell’Asia, un ritmo davvero impressionante. Otto nazioni sub-sahariane sono protagoniste assolute in tal senso, a partire dalla Nigeria e dal Kenya (vedi anche Asta di bond a 5 e 15 anni per il Kenya), ma non solo, visto che vi sono state vendite o piani per l’emissione di bond in valuta straniera.

I rendimenti relativi al debito africano, poi, sono scesi di ottantotto punti base (-0,88%) nel corso degli ultimi dodici mesi, attestandosi al 4,35%. Quest’ultimo valore è superiore di 1,74 punti percentuali rispetto alle stime del Tesoro e riguarda la scadenza a dieci anni. Dell’Africa sub-sahariana fanno parte anche paesi importanti come il Congo, il Camerun, l’Angola, il Ghana e il Senegal. Secondo quanto affermato da Jim O’Neill, presidente della Goldman Sachs Asset Management, il “continente nero” può beneficiare di una storia davvero eccitante: l’unico elemento a cui bisogna prestare un minimo di attenzione è il mancato sviluppo della maggior parte di questi mercati, nonostante l’interesse degli investitori sia davvero alto e in crescita.

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