Bonus acqua potabile, come richiederlo

di Valentina Cervelli Commenta

Tra i diversi contributi messi a disposizione dal Governo per aiutare la popolazione vi è anche il bonus acqua potabile: un sostegno per tutti coloro che vorranno acquistare dei dispositivi atti alla depurazione dell’acqua. Scopriamo insieme come ottenerlo e quali sono i requisiti necessari.

Credito d’imposta previsto dalla legge di Bilancio 2021

Nello specifico si parla di credito d’imposta previsto dalla legge di Bilancio 2021 per chi è intenzionato ad acquistare tutti quegli strumenti atti a migliorare la qualità dell’acqua potabile, sia presso la propria azienda che in casa, riducendo in questo modo il consumo di bottiglie di plastica.

Si parla di sistemi di filtraggio, raffreddamento, mineralizzazione o addizione di anidride carbonica alimentare: insomma tutti quegli accessori che consentono di poter ottenere dell’acqua pulita e buona da bere. In tal senso è stato firmato un provvedimento dal direttore dell’Agenzia delle Entrate che definisce i parametri e le modalità di fruizione di questo bonus. Allo stesso tempo è stato anche approvato il modello di comunicazione con i quali contribuenti potranno richiedere il credito di imposta dal primo al 28 febbraio dell’anno successivo a quello nel quale hanno sostenuto la spesa. Questo significa che la prima finestra di comunicazione relativamente alle somme pagate nel corso del 2021 è febbraio 2022.

Questa possibilità è stata inserita nella legge di bilancio al fine di razionalizzare l’uso dell’acqua e prevede un credito di imposta del 50% fino a una disponibilità totale per tutti i richiedenti di 5 miloni annui di spesa complessiva. Come già anticipato in questo caso si tratta di un contributo scelto per ammortizzare le spese sostenute dalle persone tra il primo gennaio 2021 31 dicembre 2022 sull’installazione o sull’acquisto di sistemi di filtraggio e di miglioramento qualitativo delle acque. I destinatari sono i soggetti esercenti di attività di impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le persone fisiche.

Come beneficiare del bonus acqua potabile

Per beneficiare dell’agevolazione bisogna possedere una fattura elettronica che documenti l’importo delle spese sostenute o in alternativa un documento commerciale nel quale appaia il codice fiscale del soggetto che richiede il credito d’imposta. Il pagamento deve essere  stato eseguito con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento che non siano i contanti. Una volta accertato di essere adatti alla ricezione del credito d’imposta, tale bonus potrà essere utilizzato tramite F24 o nella dichiarazione dei redditi nell’anno della spesa e in quelli  successivi fino al completo utilizzo del bonus.

Si tratta di un piccolo aiuto che consentirà a coloro che hanno acquistato i dispositivi di miglioramento dell’acqua potabile di rientrare minima parte della spesa sostenuta indirizzandola ad una minore pressione fiscale.

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