Bbva è pronta a lanciare sul mercato un bond Tier 1

di Simone Commenta

Bbva, sigla che identifica la banca spagnola Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, dovrebbe essere il primo istituto di credito europeo a emettere un bond aggiuntivo del tipo Tier 1, in modo da soddisfare requisiti più stringenti per quel che riguarda il capitale (vedi anche Bbva: il rating dei covered bond è stato ridotto). Cerchiamo di contestualizzare meglio questa decisione. La banca iberica, la quale ha fatto registrare un profitto in crescita del 72,6% nel corso del primo trimestre di quest’anno (gennaio-marzo), ha incaricato Bank of America, Goldman Sachs e Ubs per la gestione della vendita di cui si sta parlando.

Vari meeting con gli investitori consentiranno di conoscere meglio il prodotto, in primis quelli che coinvolgeranno il continente asiatico, il Regno Unito e la Svizzera. Il gruppo di Bilbao ha fatto sapere per il momento che le dimensioni dell’obbligazione dovrebbero essere quelle relative al benchmark, dunque dieci anni di durata per la precisione. In aggiunta, la transazione finanziaria potrà beneficiare di una conversione in titoli azionari fissata a sette punti percentuali. Tra l’altro, quest’ultima quota deve necessariamente ricomprendere una commissione in più, vale a dire quella che viene imposta dall’Eba (European Banking Authority) per le esposizioni sovrane che sono state sottoposte agli stress test nel 2011.

Di conseguenza, il Core Tier 1 va raggiunto al 9%. L’idea di base è quella secondo cui una volta usciti dalla crisi sovrana relativa al continente europeo, questa stessa commissione deve essere eliminata. L’attuale ratio di Bbva ammonta a oltre undici punti percentuali (l’11,2% per la precisione), come è stato stabilito di recente dagli analisti di Mizuho: ciò vuol dire che bisogna recuperare ben 420 punti base. Gli investitori finanziari sono sempre più interessati ai bond Tier 1 vecchio stile: a tal proposito, bisogna sottolineare come il secondo semestre dell’anno (aprile-giugno) potrebbe essere caratterizzato da un flusso molto intenso di questi titoli obbligazionari, in primis a causa della forte richiesta di debito periferico.

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