Banco Popolare: prestito convertibile fino a un miliardo di euro

di Fil 1

 Nella giornata di ieri, sabato 30 gennaio 2010, l’Assemblea dei Soci del Banco Popolare, riunitasi in sede straordinaria, ed in seconda convocazione, ha approvato quasi all’unanimità due punti previsti all’ordine del giorno. Uno ha riguardato modifiche allo Statuto Sociale, mentre l’altro riguarda l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile per un importo fino ad un miliardo di euro. Al Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare, previo il parere favorevole da parte del Consiglio di Sorveglianza, è quindi stata attribuita la delega all’emissione dei titoli da offrire in opzione sia agli azionisti dell’Istituto, sia ai possessori del Prestito Obbligazionario Convertibile subordinato 4,75% 2000/2010 avente codice ISIN IT0001444360. In via indicativa, le obbligazioni convertibili di nuova emissione avranno una durata pari a quattro anni, e ne sarà richiesta l’ammissione a quotazione sul Mercato Telematico gestito da Borsa Italiana S.p.A.

Al Consiglio di Amministrazione del Banco Popolare è stata altresì attribuita la delega a definire la denominazione del prestito obbligazionario convertibile unitamente al rapporto di opzione, il valore nominale, il prezzo fissato per la loro sottoscrizione e, tra l’altro, anche la durata e le modalità di rimborso. Sono due, in particolare, le finalità relative all’emissione del prestito obbligazionario convertibile: da un lato, infatti, il Banco Popolare punta in questo modo ad accrescere nel breve periodo l’ammontare degli impieghi a favore delle imprese sul territorio, e dall’altro a collocare nel medio periodo i propri indici di patrimonializzazione, ed in particolare il Core Tier 1, su un target stabilmente sopra il livello del 7%.

In questi ultimi giorni il Banco Popolare è stato molto attivo dal fronte delle emissioni obbligazionarie: al riguardo, infatti, ricordiamo l’annuncio di un roadshow per l’emissione di obbligazioni garantite per un importo pari a ben 5 miliardi di euro destinate agli investitori istituzionali e garantite da mutui di elevata qualità che, secondo l’Istituto, porteranno all’attribuzione di un rating massimo, ovverosia “AAA”.

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