Zandi (Moody’s): nulli i rischi di default per i bond municipali

Gli allarmi che sono stati lanciati in relazione ai possibili default del mercato dei bond municipali sono eccessivi: Mark Zandi, economista di Moody’s, è giunto a questa conclusione al termine di una sua analisi approfondita del comparto finanziario e anzi rimane convinto che i rischi in questione siano praticamente vicini allo zero. L’annuncio che potrebbe rassicurare moltissimi investitori, americani ma non solo, si riferisce all’ultimo meeting di Washington della National Governons Association. La stessa linea di pensiero di Zandi viene condivisa da Thomas Defoe, il quale fa parte della Municipal Market Advisors. Bisogna comunque precisare che la speculazione circa la possibilità di un crack imminente di questa tipologia di obbligazioni si è intensificata negli ultimi mesi, soprattutto dopo che l’analista Meredith Whitney aveva fatto intendere il forte pericolo che correvano centinaia di miliardi di bond municipali, una previsione che ha fatto diminuire in maniera consistente la fiducia da parte degli investitori.


L’ottimismo di Zandi, invece, dipende dalle prospettive di crescita economica che dovrebbero seguire alla recente recessione: le stime dell’economista parlano di una crescita pari a 1,25 milioni di unità per quel che concerne l’occupazione dell’industria privata nei prossimi due anni, oltre a una riduzione importante da parte del tasso di disoccupazione entro la fine del 2012. Ciò nonostante, si deve anche essere realisti nel riconoscere che circa 250.000 dipendenti statali e locali negli Stati Uniti verranno licenziati a breve. Gli stati federali stanno tentando in tutti i modi di far fronte ai deficit di bilancio, i quali potrebbero ammontare a circa 175 miliardi di dollari nel prossimo biennio.

Tra l’altro, nel 2012 la situazione economica complessiva dovrebbe essere più facilmente misurabile e anche questo può essere un buon vantaggio. I bond municipali, tipicamente a tasso variabile, godono di affidabilità e valutazioni molto alte in relazione al credito, ma consentono soprattutto di recuperare sui mercati la liquidità che è necessaria per i finanziamenti dei più importanti programmi locali.

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