Spread Btp-Bund: perchè oggi non è una buona giornata, ma ottima

di Francesco 1

Il differenziale dei titoli di Stato rispetto al Bund tedesco è diventato ormai l’indice “della paura” che riesce a movimentare gli investimenti secondo solo al rating (che resta ancora la causa dei movimenti del differenziale stesso).

Ma se la nostra attenzione si è sempre focalizzata sul differenziale tra Btp a 10 anni italiani e Bund tedesco, ora invece vogliamo allargare le vedute ed includere nell’analisi di oggi anche qualche considerazione e confronto con Spagna e Francia perlomeno.

La prima sappiamo che se non è a rischio come l’Italia poco ci manca ed in ogni caso ha avuto problemi ben peggiori dei nostri solo fino a qualche anno fa’; il differenziale tra i titoli di stato Spagnoli e quelli Tedeschi si attestava fino a poco tempo fa’ intorno a 4.5 punti mentre negli ultimi giorni il ritracciamento ha spinto il valore sotto a quota 3 tornando a livelli accettabili (ma comunque pericolosi). 

Se nell’ultimo periodo anche il differenziale tra Bund e titoli Francesi dava qualche pensierino, anche sotto questo aspetto l’Europa tira un respiro di sollievo visto che il valore è tornato sotto a quota 1 (che per i Francesi è comunque altissimo visto che prima di Agosto si parlava di 0.3-0.4).

Quello che però cattura l’attenzione è il movimento sul grafico dei titoli di Stato Europei rispetto al Bund; dai livelli considerati “normali” tutti (nessuno escluso) sono saliti con movimenti praticamente identici in termini di grafica ed anche di proporzioni talvolta. A questo punto, se le proporzioni sono effettivamente state rispettate, bisogna però iniziare a chiedersi se veramente lo spread Btp-Bund è in grado di dare una reale percezione del rischio che l’Italia (e gli altri) stanno correndo, oppure se i media hanno gonfiato fin troppo un evento che comunque ha interessato tutta l’Europa. In ogni caso, la giornata di oggi ha ridimensionato lo spread generale e per questo l’attenzione sale alle stelle visto che gli investitori istituzionali non aspettavano altro per pianificare interventi massicci sul MOT.

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