RCS MediaGroup annuncia semplificazione struttura societaria

di Redazione 1

Un programma finalizzato alla semplificazione ma anche alla razionalizzazione della propria struttura societaria. Questo è quanto, sotto la presidenza di Piergaetano Marchetti, il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup ha deliberato con voto unanime. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come, in accordo con quanto già condiviso in data 16 giugno scorso con il Comitato Esecutivo, sia stato approvato il progetto che prevede la fusione per incorporazione di alcune società italiane che risultano essere interamente controllate in via diretta oppure indiretta. In vista di tale operazione il 20 giugno scorso l’Assemblea degli Azionisti di RCS MediaGroup, ha approvato l’ampliamento dell’oggetto sociale per cui, oltre alle attività di holding ed a quelle inerenti, la società possa anche avere nel proprio oggetto sociale le attività legate ai settori dell’editoria, della pubblicità, dell’informazione ed anche dell’intrattenimento.

Trattandosi di operazioni di fusione per incorporazione di società controllate che RCS MediaGroup possiede interamente, direttamente o indirettamente, queste avverranno nella forma semplificata così come prevede il Codice Civile in corrispondenza dell’articolo numero 2505. Di conseguenza, per le società controllate si procederà all’annullamento delle azioni e/o delle quote senza che sia prevista la definizione di un concambio e/o l’emissione di nuove azioni da parte della società quotata in Borsa a Piazza Affari. Nessuna variazione di composizione, inoltre, è prevista per RCS MediaGroup sia per l’azionariato, sia per l’assetto di controllo.

Ricordiamo che RCS MediaGroup ha archiviato il primo trimestre del 2011 con ricavi consolidati a 472,9 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 472,6 milioni di euro che, a perimetro omogeneo, ha conseguito la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel periodo gennaio-marzo del 2010. Bene nel trimestre il risultato netto che, sebbene negativo per 20,9 milioni di euro, si è attestato in miglioramento di circa 10 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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